Salmos

1. Maschil de’ figliuoli di Core, dato al capo de’ Musici COME il cervo agogna i rivi dell’acque, Così l’anima mia agogna te, o Dio.

2. L’anima mia è assetata di Dio, dell’Iddio vivente. Quando verrò, e comparirò io nel cospetto di Dio?

3. Le mie lagrime sono il mio cibo giorno e notte, Mentre mi è detto tuttodì: Dove è il tuo Dio?

4. Io mi verso addosso l’anima mia Quando mi riduco in memoria queste cose; Che io passava in ischiera, E camminava con essa infino alla Casa di Dio, Con voce di canto e di lode, la moltitudine facendo festa.

5. Anima mia, perchè ti abbatti, e ti commovi in me? Aspetta Iddio; perciocchè ancora lo celebrerò; Il suo aspetto è compiuta salvezza.

6. O Dio mio, l’anima mia si abbatte in me; Perciò mi ricordo di te dal paese del Giordano, E da’ monti di Hermon, dal monte Misar.

7. Un abisso chiama l’altro abisso, al suon de’ tuoi canali; Tutti i tuoi flutti e le tue onde mi son passate addosso.

8. Il Signore di giorno manderà la sua benignità, E di notte io avrò appo me i suoi cantici, Ed orazione all’Iddio della mia vita.

9. Io dirò a Dio, mia Rocca: Perchè mi hai tu dimenticato? Perchè vo io attorno vestito a bruno, Per l’oppression del nemico?

10. I miei nemici mi fanno onta, trafiggendomi fino all’ossa, Mentre mi dicono tuttodì: Dove è il tuo Dio?

11. Anima mia, perchè ti abbatti, e perchè ti commovi in me? Aspetta Iddio; perciocchè ancora lo celebrerò; Egli è la compiuta salvezza della mia faccia, e il mio Dio.

1. O DIO, fammi ragione, e dibatti la mia lite; Liberami dalla gente spietata, dall’uomo frodolente ed iniquo.

2. Perciocchè tu sei l’Iddio della mia fortezza; perchè mi hai scacciato? Perchè vo io attorno vestito a bruno, Per l’oppression del nemico?

3. Manda la tua luce, e la tua verità; guidinmi esse, Ed introducanmi al monte della tua santità, e ne’ tuoi tabernacoli.

4. Allora verrò all’Altare di Dio, all’Iddio dell’allegrezza del mio giubilo; E ti celebrerò colla cetera, o Dio, Dio mio.

5. Perchè ti abbatti, anima mia? e perchè ti commovi in me? Aspetta Iddio; perciocchè ancora lo celebrerò; Egli è la compiuta salvezza della mia faccia, e il mio Dio.

1. Maschil, dato al capo de’ Musici, de’ figliuoli di Core. O DIO, noi abbiamo udite colle nostre orecchie, I nostri padri ci hanno raccontate Le opere che tu operasti a’ dì loro, A’ dì antichi.

2. Tu, colla tua mano, scacciasti le genti, e piantasti i nostri padri; Tu disertasti le nazioni, e propagginasti i nostri padri.

3. Perciocchè essi non conquistarono il paese colla loro spada, E il braccio loro non li salvò; Anzi la tua destra, e il tuo braccio, e la luce del tuo volto; Perciocchè tu li gradivi.

4. Tu, o Dio, sei lo stesso mio Re; Ordina le salvazioni di Giacobbe.

5. Per te noi cozzeremo i nostri nemici; Nel tuo Nome noi calpesteremo coloro che si levano contro a noi.

6. Perciocchè io non mi confido nel mio arco, E la mia spada non mi salverà.

7. Anzi tu ci salverai da’ nostri nemici, E renderai confusi quelli che ci odiano.

8. Noi ci glorieremo tuttodì in Dio, E celebreremo il tuo Nome in perpetuo. Sela.

9. E pure tu ci hai scacciati, e ci hai svergognati; E non esci più co’ nostri eserciti.

10. Tu ci hai fatto voltar le spalle dinanzi al nemico; E quelli che ci odiano ci hanno predati.

11. Tu ci hai ridotti ad esser come pecore da mangiare; E ci hai dispersi fra le genti.

12. Tu hai venduto il tuo popolo senza danari, E non hai fatto alcuno avanzo de’ lor prezzi.

13. Tu ci hai posti in vituperio appresso i nostri vicini, In beffa, e in ischerno a quelli che stanno d’intorno a noi.

14. Tu ci hai messi ad essere proverbiati fra le genti, Ed hai fatto che ci è scosso il capo contro fra i popoli.

15. Il mio vituperio è tuttodì davanti a me, E la vergogna della mia faccia mi ha coperto,

16. Per la voce del vituperatore e dell’oltraggiatore; Per cagione del nemico e del vendicatore.

17. Tutto questo ci è avvenuto, e non però ti abbiamo dimenticato, E non ci siam portati dislealmente contro al tuo patto.

18. Il cuor nostro non si è rivolto indietro, E i nostri passi non si sono sviati da’ tuoi sentieri;

19. Quantunque tu ci abbi tritati, e messi in luogo di sciacalli; E ci abbi coperti d’ombra di morte.

20. Se noi avessimo dimenticato il Nome dell’Iddio nostro, Ed avessimo stese le mani ad alcun dio strano,

21. Iddio non ne farebbe egli inchiesta? Conciossiachè egli conosca i segreti del cuore.

22. Anzi, per cagion tua siamo uccisi tuttodì, Siam reputati come pecore da macello.

23. Risvegliati; perchè dormi, Signore? Destati, non iscacciarci in perpetuo.

24. Perchè nascondi la tua faccia? Perchè dimentichi la nostra afflizione e la nostra oppressione?

25. Conciossiachè la nostra anima sia abbassata fin nella polvere, E il nostro ventre sia attaccato alla terra.

26. Levati in nostro aiuto, E riscuotici, per amor della tua benignità.

1. Maschil, cantico d’amori, dato al capo de’ Musici, de’ figliuoli di Core, sopra Sosannim IL mio cuore sgorga un buon ragionamento; Io recito al Re le mie opere; La mia lingua sarà come la penna di un veloce scrittore.

2. Tu sei più bello che alcuno de’ figliuoli degli uomini; Grazia è sparsa sulle tue labbra; Perciò Iddio ti ha benedetto in eterno.

3. O prode, cingiti la tua spada al fianco, Che è la tua gloria, e la tua magnificenza;

4. E prospera nella tua gloria, Cavalca in su la parola di verità, e di mansuetudine, e di giustizia; E la tua destra ti farà vedere opere tremende.

5. Le tue saette sono acute; I popoli caderanno sotto a te; Esse entreranno nel cuor de’ nemici del Re.

6. O Dio, il tuo trono è in sempiterno; Lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura.

7. Tu hai amata la giustizia, ed hai odiata l’empietà; Perciò Iddio, l’Iddio tuo, ti ha unto. D’olio di letizia sopra i tuoi consorti.

8. Tutti i tuoi vestimenti son mirra, aloe, e cassia, Che spandono il loro odore da’ palazzi d’avorio, Dal luogo ove ti è dato diletto.

9. Figliuole di re sono fra i tuoi onori; La Sposa è alla tua man destra, adorna d’oro di Ofir.

10. Ascolta, fanciulla, e riguarda, e porgi l’orecchio; E dimentica il tuo popolo, e la casa di tuo padre;

11. E il Re porrà amore alla tua bellezza; Adoralo adunque, perciocchè egli è il tuo Signore.

12. E la figliuola di Tiro, E i ricchi fra i popoli ti supplicheranno con presenti.

13. La figliuola del Re è tutta gloriosa dentro; La sua vesta è tutta trapunta d’oro.

14. Ella sarà condotta al Re in vesti ricamate, Avendo dietro a sè le vergini sue compagne, Che ti saranno eziandio addotte, o Re.

15. Ti saranno condotte con letizia, e con gioia; Ed entreranno nel palazzo del Re.

16. I tuoi figliuoli saranno in luogo de’ tuoi padri; Tu li costituirai principi per tutta la terra.

17. Io pubblicherò la memoria del tuo Nome, per ogni età; Perciò, ti celebreranno i popoli in sempiterno.

1. Cantico, dato al capo de’ Musici, de’ figliuoli di Core, sopra Alamot. IDDIO è nostro ricetto, e forza, Ed aiuto prontissimo nelle distrette.

2. Perciò noi non temeremo, quantunque la terra si tramutasse di luogo, E i monti smossi fosser sospinti in mezzo del mare;

3. E le acque di esso romoreggiassero, e s’intorbidassero; E i monti fossero scrollati dall’alterezza di esso. Sela.

4. Il fiume, i ruscelli di Dio rallegreranno la sua Città. Il luogo santo degli abitacoli dell’Altissimo.

5. Iddio è nel mezzo di lei, ella non sarà smossa; Iddio la soccorrerà allo schiarir della mattina.

6. Le genti romoreggiarono, i regni si commossero; Egli diede fuori la sua voce, la terra si strusse.

7. Il Signore degli eserciti è con noi; L’Iddio di Giacobbe è il nostro alto ricetto. Sela.

8. Venite, mirate i fatti del Signore; Come egli ha operate cose stupende nella terra.

9. Egli ha fatte restar le guerre infino all’estremità della terra; Egli ha rotti gli archi, e messe in pezzi le lance, Ed arsi i carri col fuoco.

10. Restate, e conoscete che io son Dio; Io sarò esaltato fra le genti, Io sarò esaltato nella terra.

11. Il Signore degli eserciti è con noi; L’Iddio di Giacobbe è il nostro alto ricetto. Sela.

1. Salmo, dato al capo de’ Musici, de’ figliuoli di Core. BATTETEVI a palme, o popoli tutti; Giubilate a Dio con voce di trionfo.

2. Perciocchè il Signore è l’Altissimo, il Tremendo, Gran Re sopra tutta la terra.

3. Egli ridurrà i popoli sotto noi, E la nazioni sotto i nostri piedi.

4. Egli ci ha scelta la nostra eredità, La gloria di Giacobbe, il quale egli ama. Sela.

5. Iddio è salito con giubilo, Il Signore è salito con suono di trombe.

6. Salmeggiate a Dio, salmeggiate; Salmeggiate al Re nostro, salmeggiate.

7. Perciocchè Iddio è Re di tutta la terra; Salmeggiate maestrevolmente

8. Iddio regna sopra le genti: Iddio siede sopra il trono della sua santità.

9. I principi de’ popoli si son raunati insieme; Il popolo dell’Iddio d’Abrahamo, Perciocchè a Dio appartengono gli scudi della terra; Egli è grandemente esaltato.

1. Cantico di Salmo de’ figliuoli di Core. IL Signore è grande, e molto glorioso Nella Città dell’Iddio nostro, nel monte della sua santità.

2. Il monte di Sion, il fondo verso il Settentrione, La Città del gran Re È in bella contrada, è la gioia di tutta la terra.

3. Iddio è riconosciuto ne’ palazzi di essa, per alta fortezza.

4. Perciocchè ecco, i re si erano adunati, Ed erano tutti insieme passati oltre.

5. Come prima la videro, furono attoniti, Si smarrirono, si affrettarono a fuggire.

6. Tremore li colse quivi; Doglia, come di donna che partorisce.

7. Furono rotti come per lo vento orientale Che rompe le navi di Tarsis.

8. Come avevamo udito, così abbiam veduto, Nella Città del Signor degli eserciti, Nella Città dell’Iddio nostro; Iddio la stabilirà in perpetuo. Sela.

9. O Dio, noi abbiamo, chetamente aspettata la tua benignità Dentro al tuo Tempio.

10. O Dio, quale è il tuo Nome, Tale è la tua lode, infino all’estremità della terra; La tua destra è piena di giustizia.

11. Il monte di Sion si rallegrerà, Le figliuole di Giuda festeggeranno, per li tuoi giudicii.

12. Circuite Sion, e andate attorno a lei, Contate le sue torri.

13. Ponete mente alle bastie, Mirate l’altezza de’ suoi palazzi; Acciocchè lo raccontiate all’età a venire.

14. Perciocchè questo Dio è il nostro Dio in sempiterno; Egli ci guiderà infino alla morte.

1. Salmo, dato al capo de’ Musici, de’ figliuoli di Core. UDITE questo, popoli tutti; Porgete gli orecchi, voi tutti gli abitanti del mondo;

2. E plebei, e nobili, E ricchi, e bisognosi tutti insieme.

3. La mia bocca proferirà cose di gran sapienza; E il ragionamento del mio cuore sarà di cose di grande intendimento.

4. Io inchinerò il mio orecchio alle sentenze; Io spiegherò sopra la cetera i miei detti notevoli.

5. Perchè temerò ne’ giorni dell’avversità Quando l’iniquità che mi è alle calcagna m’intornierà?

6. Ve ne son molti che si confidano ne’ lor beni, E si gloriano della grandezza delle lor ricchezze.

7. Niuno però può riscuotere il suo fratello, Nè dare a Dio il prezzo del suo riscatto.

8. E il riscatto della lor propria anima non può trovarsi, E il modo ne mancherà in perpetuo;

9. Per fare che continuino a vivere in perpetuo, E che non veggano la fossa;

10. Conciossiachè veggano che i savi muoiono, E che parimente i pazzi, e gli stolti periscono, E lasciano i lor beni ad altri.

11. Il loro intimo pensiero è che le lor case dimoreranno in eterno, E che le loro abitazioni dureranno per ogni età; Impongono i nomi loro a delle terre.

12. E pur l’uomo che è in onore non vi dimora sempre; Anzi è renduto simile alle bestie che periscono.

13. Questa lor via è loro una pazzia; E pure i lor discendenti si compiacciono a seguire i lor precetti. Sela.

14. Saranno posti sotterra, come pecore; La morte li pasturerà; E gli uomini diritti signoreggeranno sopra loro in quella mattina; E il sepolcro consumerà la lor bella apparenza, Che sarà portata via dal suo abitacolo.

15. Ma Iddio riscuoterà l’anima mia dal sepolcro;

16. Non temere, quando alcuno sarà arricchito, Quando la gloria della sua casa sarà accresciuta.

17. Perciocchè, quando egli morrà non torrà seco nulla; La sua gloria non gli scenderà dietro.

18. Benchè egli abbia benedetta l’anima sua in vita sua; E tali ti lodino, se tu ti dài piacere, e buon tempo;

19. Quella verrà là ove è la generazion de’ suoi padri; Giammai in eterno non vedranno la luce.

20. L’uomo che è in istato onorevole, e non ha intelletto, È simile alle bestie che periscono.

1. Salmo di Asaf. IL Signore, l’Iddio degl’iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.

2. Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.

3. L’Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d’intorno a sè una forte tempesta.

4. Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;

5. E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.

6. E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. Sela.

7. Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta, Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l’Iddio tuo.

8. Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.

9. Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.

10. Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.

11. Io conosco tutti gli uccelli de’ monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.

12. Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch’è in esso, è mio.

13. Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?

14. Sacrifica lode a Dio, E paga all’Altissimo i tuoi voti.

15. E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.

16. Ma all’empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?

17. Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.

18. Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d’essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.

19. Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.

20. Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.

21. Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.

22. Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.

23. Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.

1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici; intorno a ciò che il profeta Natan venne a lui, dopo ch’egli fu entrato da Bat-seba. ABBI pietà di me, o Dio, secondo la tua benignità; Secondo la moltitudine delle tue compassioni, cancella i miei misfatti.

2. Lavami molto e molto della mia iniquità, E nettami del mio peccato.

3. Perciocchè io conosco i miei misfatti, E il mio peccato è del continuo davanti a me.

4. Io ho peccato contro a te solo, Ed ho fatto quello che ti dispiace; Io lo confesso, acciocchè tu sii riconosciuto giusto nelle tue parole, E puro ne’ tuoi guidicii.

5. Ecco, io sono stato formato in iniquità; E la madre mia mi ha conceputo in peccato.

6. Ecco, ti è piaciuto insegnarmi verità nell’interiore, E sapienza nel di dentro.

7. Purgami con isopo, e sarò netto; Lavami, e sarò più bianco che neve.

8. Fammi udire gioia ed allegrezza; Fa’ che le ossa che tu hai tritate, festeggino.

9. Nascondi la tua faccia da’ miei peccati, E cancella tutte le mie iniquità.

10. O Dio, crea in me un cuor puro, E rinnovella dentro di me uno spirito diritto.

11. Non rigettarmi dalla tua faccia; E non togliermi lo Spirito tuo santo.

12. Rendimi l’allegrezza della tua salute; E fa’ che lo Spirito volontario mi sostenga.

13. Io insegnerò le tue vie a’ trasgressori; E i peccatori si convertiranno a te.

14. Liberami dal sangue, o Dio, Dio della mia salute; La mia lingua canterà con giubilo la tua giustizia.

15. Signore, aprimi le labbra; E la mia bocca racconterà la tua lode.

16. Perciocchè tu non prendi piacere in sacrificio; Altrimenti io l’avrei offerto; Tu non gradisci olocausto.

17. I sacrificii di Dio sono lo spirito rotto; O Dio, tu non isprezzi il cuor rotto e contrito.

18. Fa’ del bene a Sion per la tua benevolenza; Edifica le mura di Gerusalemme.

19. Allora prenderai piacere in sacrificii di giustizia, In olocausti, e in offerte da ardere interamente; Allora si offeriranno giovenchi sul tuo Altare.

1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici; intorno a ciò che Doeg Idumeo era venuto a rapportare a Saulle che Davide era entrato in casa di Ahimelec. O POSSENTE uomo, perchè ti glorii del male? La benignità del Signore dura sempre.

2. La tua lingua divisa malizie; Ella è come un rasoio affilato, o tu, operatore d’inganni.

3. Tu hai amato il male più che il bene; La menzogna più che il parlare dirittamente.

4. Tu hai amate tutte le parole di ruina, O lingua frodolente.

5. Iddio altresì ti distruggerà in eterno; Egli ti atterrerà, e ti divellerà dal tuo tabernacolo, E ti diradicherà dalla terra de’ viventi. Sela.

6. E i giusti lo vedranno, e temeranno; E si rideranno di lui, dicendo:

7. Ecco l’uomo che non aveva posto Iddio per sua fortezza; Anzi si confidava nella grandezza delle sue ricchezze, E si fortificava nella sua malizia.

8. Ma io sarò come un ulivo verdeggiante nella Casa di Dio; Io mi confido nella benignità di Dio in sempiterno.

9. O Signore, io ti celebrerò in eterno; perciocchè tu avrai operato; E spererò nel tuo Nome, perciocchè è buono, Ed è presente a’ tuoi santi.

1. Maschil di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Mahalat LO stolto ha detto nel suo cuore: Non vi è Dio. Si son corrotti, e resi abbominevoli in perversità; Non vi è niuno che faccia bene.

2. Iddio ha riguardato dal cielo sopra i figliuoli degli uomini. Per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, Che cercasse Iddio.

3. Tutti son corrotti, tutti son divenuti puzzolenti; Non vi è niuno che faccia bene, Non pur uno.

4. Non hanno essi alcuno intendimento, questi operatori d’iniquità, Che mangiano il mio popolo, come se mangiassero del pane, E non invocano Iddio?

5. Là saranno spaventati di grande spavento, Ove però non sarà cagion di spavento; Perciocchè il Signore dissipa le ossa di coloro Che si accampano contro a te, o Sion; Tu li hai svergognati; perciocchè Iddio li sdegna.

6. Oh! vengano pur da Sion le salvazioni d’Israele! Quando Iddio trarrà di cattività il suo popolo, Giacobbe festeggerà, Israele si rallegrerà.

1. Maschil di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Neghinot. Intorno a ciò che gli Zifei vennero a dire a Saulle: Davide non si nasconde egli appresso di noi? O DIO, salvami per lo tuo Nome, E fammi ragione per la tua potenza.

2. O Dio, ascolta la mia orazione; Porgi gli orecchi alle parole della mia bocca.

3. Perciocchè degli uomini stranieri si son levati contro a me; E degli uomini violenti cercano l’anima mia, I quali non pongono Iddio davanti agli occhi loro. Sela.

4. Ecco, Iddio è il mio aiutatore; Il Signore è fra quelli che sostengono l’anima mia.

5. Egli renderà il male a’ miei nemici. Distruggili per la tua verità.

6. Io ti farò sacrificio d’animo volonteroso; Signore, io celebrerò il tuo Nome, perciocchè è buono.

7. Perciocchè esso mi ha tratto fuori d’ogni distretta; E l’occhio mio ha veduto ne’ miei nemici ciò che io desiderava.

1. Maschil di Davide, dato al capo de’ Musici sopra Neghinot O DIO, porgi l’orecchio alla mia orazione; E non nasconderti dalla mia supplicazione.

2. Attendi a me, e rispondimi; Io mi lagno nella mia orazione, e romoreggio;

3. Per lo gridar del nemico, per l’oppressione dell’empio; Perciocchè essi mi traboccano addosso delle calamità, E mi nimicano con ira.

4. Il mio cuore è angosciato dentro di me; E spaventi mortali mi sono caduti addosso.

5. Paura e tremito mi è sopraggiunto; E terrore mi ha coperto.

6. Onde io ho detto: Oh! avessi io delle ale, come le colombe! Io me ne volerei, e mi riparerei in alcun luogo.

7. Ecco, io me ne fuggirei lontano; Io dimorerei nel deserto. Sela.

8. Io mi affretterei di scampare Dal vento impetuoso e dal turbo.

9. Disperdili, Signore; dividi le lor lingue; Perciocchè io ho vedute violenze e risse nella città.

10. Essa n’è circondata d’intorno alle sue mura, giorno e notte; E in mezzo ad essa vi è iniquità ed ingiuria.

11. Dentro di essa non vi è altro che malizie; Frodi ed inganni non si muovono dalle sue piazze.

12. Perciocchè non è stato un mio nemico che mi ha fatto vituperio; Altrimenti, io l’avrei comportato; Non è stato uno che mi avesse in odio che si è levato contro a me; Altrimenti, io mi sarei nascosto da lui.

13. Anzi, sei stato tu, ch’eri, secondo la mia estimazione, Il mio conduttore, ed il mio famigliare.

14. Che comunicavamo dolcemente insieme i nostri segreti, E andavamo di compagnia nella Casa di Dio.

15. Metta loro la morte la mano addosso, Scendano sotterra tutti vivi; Perciocchè nel mezzo di loro, nelle lor dimore, non vi è altro che malvagità.

16. Quant’è a me, io griderò a Dio, E il Signore mi salverà.

17. La sera, la mattina, e in sul mezzodì, io orerò e romoreggerò; Ed egli udirà la mia voce.

18. Egli riscuoterà l’anima mia dall’assalto che mi è dato, E la metterà in pace; Perciocchè essi son contro a me in gran numero.

19. Iddio mi udirà, e li abbatterà; Egli, dico, che dimora in ogni eternità; Sela. Perciocchè giammai non si mutano, E non temono Iddio.

20. Hanno messa la mano addosso a quelli che vivevano in buona pace con loro; Hanno rotto il lor patto.

21. Le lor bocche son più dolci che burro; Ma ne’ cuori loro vi è guerra; Le lor parole son più morbide che olio, Ma son tante coltellate.

22. Rimetti nel Signore il tuo peso, ed egli ti sosterrà; Egli non permetterà giammai che il giusto caggia.

23. Ma tu, o Dio, farai scender coloro nel pozzo della perdizione; Gli uomini di sangue e di frode Non compieranno a mezzo i giorni loro; Ma io mi confiderò in te.

1. Mictam di Davide, intorno a ciò che I Filistei lo presero a Gat; dato al capo de’ Musici, in su Ionat-elem-rehochim. ABBI pietà di me, o Dio; Perciocchè gli uomini a gola aperta sono dietro a me; I miei assalitori mi stringono tuttodì.

2. I miei nemici son dietro a me a gola aperta tuttodì; Perciocchè gran numero di gente mi assale da alto.

3. Nel giorno che io temerò, Io mi confiderò in te.

4. Coll’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Io mi confido in Dio, Io non temerò cosa che mi possa far la carne.

5. Tuttodì fanno dolorose le mie parole; Tutti i lor pensieri son contro a me a male.

6. Si radunano insieme, stanno in agguato; spiano le mie pedate, Come aspettando di coglier l’anima mia.

7. In vano sarebbe il salvar loro la vita; O Dio, trabocca i popoli nella tua ira.

8. Tu hai contate le mie fughe; Riponi le mie lagrime ne’ tuoi barili; Non sono elleno nel tuo registro?

9. Allora i miei nemici volteranno le spalle, nel giorno che io griderò; Questo so io, che Iddio è per me.

10. Con l’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Con l’aiuto del Signore, io loderò la sua parola.

11. Io mi confido in Dio; Io non temerò cosa che mi possa far l’uomo.

12. Io ho sopra me i voti che io ti ho fatti, o Dio; Io ti renderò lodi.

13. Conciossiachè tu abbi riscossa l’anima mia dalla morte; Non hai tu guardati i miei piedi di ruina, Acciocchè io cammini nel cospetto di Dio nella luce de’ viventi?

1. Mictam di Davide, intorno a ciò ch’egli se ne fuggi’ nella spelonca, d’innanzi a Saulle; dato al capo de’ Musici sopra Al-tashet. ABBI pietà di me, o Dio; abbi pietà di me; Perciocchè l’anima mia si confida in te, Ed io ho la mia speranza nell’ombra delle tue ale, Finchè sieno passate le calamità.

2. Io griderò all’Iddio altissimo; A Dio che dà compimento a’ fatti miei.

3. Egli manderà dal cielo a salvarmi; Egli renderà confuso colui ch’è dietro a me a gola aperta. Sela. Iddio manderà la sua benignità, e la sua verità.

4. L’anima mia è in mezzo a’ leoni; Io giaccio fra uomini incendiari, I cui denti son lance, e saette, E la cui lingua è spada acuta.

5. Innalzati, o Dio, sopra i cieli; Innalzisi la tua gloria sopra tutta la terra.

6. Essi avevano apparecchiata una rete a’ miei passi, Già tiravano a basso l’anima mia; Avevano cavata una fossa davanti a me; Ma essi vi sono caduti dentro. Sela.

7. Il mio cuore è disposto, o Dio; il mio cuore è disposto; Io canterò, e salmeggerò.

8. Gloria mia, destati; destati, saltero, e cetera; Io mi risveglierò all’alba.

9. Io ti celebrerò, o Signore, fra i popoli; Io ti salmeggerò fra le nazioni;

10. Perciocchè la tua benignità è grande infino al cielo, E la tua verità infino alle nuvole.

11. Innalzati, o Dio, sopra i cieli; Innalzisi la tua gloria sopra tutta la terra.

1. Mictam di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Al-tashet. DI vero, parlate voi giustamente? Giudicate voi dirittamente, o figliuoli di uomini?

2. Anzi voi fabbricate perversità nel cuor vostro; Voi bilanciate la violenza delle vostre mani in terra.

3. Questi empi sono stati alienati fin dalla matrice; Questi parlatori di menzogna sono stati sviati fin dal seno della madre.

4. Hanno del veleno simile al veleno del serpente; Sono come l’aspido sordo, che si tura le orecchie;

5. Il qual non ascolta la voce degl’incantatori, Nè di chi è saputo in fare incantagioni.

6. O Dio, stritola loro i denti nella lor bocca; O Signore, rompi i mascellari de’ leoncelli.

7. Struggansi come acque, e vadansene via; Tiri Iddio le sue saette, e in uno stante sieno ricisi.

8. Trapassino, come una lumaca che si disfa; Come l’abortivo di una donna, non veggano il sole.

9. Avanti che le vostre pignatte sentano il fuoco del pruno, Porti via la bufera il verde ed il secco.

10. Il giusto si rallegrerà, quando avrà veduta la vendetta; Egli bagnerà i suoi piedi nel sangue dell’empio.

11. E ciascuno dirà: Certo egli vi è frutto pel giusto; Vi è pure un Dio giudice in terra.

1. Mictam di Davide, intorno a ciò che Saulle mando’ a guardar la sua casa, per ucciderlo; dato al capo de’ Musici, sopra Al-tashet. DIO mio, riscuotimi da’ miei nemici; Levami ad alto d’infra quelli che si levano contro a me.

2. Riscuotimi dagli operatori d’iniquità, E salvami dagli uomini di sangue.

3. Perciocchè, ecco, han posti agguati all’anima mia; Uomini possenti si son raunati contro a me; Senza che vi sia in me, nè misfatto, nè peccato, o Signore.

4. Benchè, non vi sia iniquità in me, pur corrono, e si apparecchiano; Destati per venire ad incontrarmi, e vedi.

5. Tu, dico, Signore Iddio degli eserciti, Dio d’Israele, Risvegliati per visitar tutte le genti; Non far grazia a tutti quelli che perfidamente operano iniquità. Sela.

6. La sera vanno e vengono; romoreggiano come cani, E circuiscono la città.

7. Ecco, sgorgano parole colla lor bocca; Hanno de’ coltelli nelle lor labbra; perciocchè dicono: Chi ci ode?

8. Ma tu, Signore, ti riderai di loro; Tu ti befferai di tutte le genti.

9. Io mi guarderò dalla lor forza, riducendomi a te; Perciocchè tu, o Dio, sei il mio alto ricetto.

10. L’Iddio mio benigno mi verrà ad incontrare; Iddio mi farà veder ne’ miei nemici quello che io desidero.

11. Non ucciderli già; che talora il mio popolo non lo dimentichi; Falli, per la tua potenza, andar vagando; ed abbattili, O Signore, scudo nostro;

12. Per lo peccato della lor bocca, per le parole delle lor labbra; E sieno colti per l’orgoglio loro, E perciocchè tengono ragionamenti di esecrazioni e di menzogne.

13. Distruggili nel tuo furore; distruggili sì che non sieno più; E sappiano, che Iddio signoreggia in Giacobbe, Anzi fino alle estremità della terra. Sela.

14. Vadano pure, e vengano la sera; romoreggino come cani, E circuiscano la città.

15. Andranno tapinando per trovar da mangiare; Avvegnachè non sieno sazii, pur passeranno così la notte.

16. Ma io canterò la tua potenza, E la mattina loderò ad alta voce la tua benignità; Perciocchè tu mi sei stato alto ricetto E rifugio, nel giorno che sono stato distretto.

17. O mia forza, io ti salmeggerò; Perciocchè Iddio è il mio alto ricetto, l’Iddio mio benigno.

1. Mictam di Davide, da insegnare; dato al capo de’ Musici, sopra Susan-edut; intorno a ciò ch’egli diede il guasto alla Siria di Soba; e che Ioab, ritornando, sconfisse gl’Idumei nella valle del Sale; in numero di dodici mila O DIO, tu ci hai scacciati, tu ci hai dissipati, Tu ti sei adirato; e poi, tu ti sei rivolto a noi.

2. Tu hai scrollata la terra, e l’hai schiantata; Ristora le sue rotture; perciocchè è smossa.

3. Tu hai fatte sentire al tuo popolo cose dure; Tu ci hai dato a bere del vino di stordimento.

4. Ma ora, tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, Per alzarla, per amor della tua verità. Sela.

5. Acciocchè la tua diletta gente sia liberata, Salvami colla tua destra, e rispondimi.

6. Iddio ha parlato per la sua santità: Io trionferò, Io spartirò Sichem, e misurerò la valle di Succot.

7. Mio è Galaad, e mio è Manasse, Ed Efraim è la forza del mio capo; Giuda è il mio legislatore;

8. Moab è la caldaia del mio lavatoio; Io getterò le mie scarpe sopra Edom; O Palestina, fammi delle acclamazioni.

9. Chi mi condurrà nella città della fortezza? Chi mi menerà fino in Edom?

10. Non sarai desso tu, o Dio, che ci avevi scacciati? E non uscivi più fuori, o Dio, co’ nostri eserciti?

11. Dacci aiuto, per uscir di distretta; Perciocchè il soccorso degli uomini è vanità.

12. In Dio noi faremo prodezze; Ed egli calpesterà i nostri nemici.

1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici sopra Neghinot. O DIO, ascolta il mio grido; Attendi alla mia orazione.

2. Io grido a te dall’estremità della terra, mentre il mio cuore spasima; Conducimi in su la rocca, che è troppo alta da salirvi da me.

3. Perciocchè tu mi sei stato un ricetto, Una torre di fortezza d’innanzi al nemico.

4. Io dimorerò nel tuo tabernacolo per molti secoli; Io mi riparerò nel nascondimento delle tue ale. Sela.

5. Perciocchè tu, o Dio, hai esauditi i miei voti; Tu mi hai data l’eredità di quelli che temono il tuo Nome.

6. Aggiungi giorni sopra giorni al re; Sieno gli anni suoi a guisa di molte età.

7. Dimori in perpetuo nel cospetto di Dio; Ordina benignità e verità che lo guardino.

8. Così salmeggerò il tuo Nome in perpetuo, Per adempiere ogni giorno i miei voti.

1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra i figliuoli di Iedutun. L’ANIMA mia si acqueta in Dio solo; Da lui procede la mia salute.

2. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza, Il mio alto ricetto; io non sarò giammai grandemente smosso.

3. Infino a quando vi avventerete sopra un uomo? Voi stessi sarete uccisi tutti quanti; E sarete simili ad una parete chinata, E ad un muricciuolo sospinto.

4. Essi non consigliano d’altro che di sospinger giù quest’uomo dalla sua altezza; Prendono piacere in menzogna; Benedicono colla lor bocca, Ma maledicono nel loro interiore. Sela.

5. Anima mia, acquetati in Dio solo; Perciocchè la mia speranza pende da lui.

6. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; Egli è il mio alto ricetto, io non sarò giammai smosso.

7. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; In Dio è la mia forte rocca, il mio ricetto.

8. Confidatevi in lui, o popolo, in ogni tempo; Spandete i vostri cuori nel suo cospetto; Iddio è la nostra speranza. Sela.

9. Gli uomini volgari non sono altro che vanità, E i nobili altro che menzogna; Se fosser messi in bilance, Tutti insieme sarebbero più leggieri che la vanità stessa.

10. Non vi confidate in oppressione, Nè in rapina; non datevi alla vanità; Se le ricchezze abbondano, Non vi mettete il cuore.

11. Iddio ha parlato una volta, E due volte ho udito lo stesso; Che ogni forza appartiene a Dio;

12. E che a te, Signore, appartiene la benignità; Perciocchè tu renderai la retribuzione a ciascuno secondo le sue opere.

1. Salmo di Davide, composto quando egli era nel deserto di Giuda. O DIO, tu sei l’Iddio mio, io ti cerco; L’anima mia è assetata di te; la mia carne ti brama In terra arida ed asciutta, senz’acqua.

2. Così ti ho io mirato nel santuario, Riguardando la tua forza, e la tua gloria.

3. Perciocchè la tua benignità è cosa buona più che la vita, Le mie labbra ti loderanno.

4. Così ti benedirò in vita mia; Io alzerò le mie mani nel tuo Nome.

5. L’anima mia è saziata come di grasso e di midolla; E la mia bocca ti loderà con labbra giubilanti.

6. Quando io mi ricordo di te sul mio letto. Io medito di te nelle veglie della notte.

7. Perciocchè tu mi sei stato in aiuto, Io giubilo all’ombra delle tue ale.

8. L’anima mia è attaccata dietro a te; La tua destra mi sostiene.

9. Ma quelli che cercano l’anima mia, per disertarla, Entreranno nelle più basse parti della terra.

10. Saranno atterrati per la spada; Saranno la parte delle volpi.

11. Ma il re si rallegrerà in Dio; Chiunque giura per lui, si glorierà; Perciocchè la bocca di quelli che parlano falsamente sarà turata.

1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici O DIO, ascolta la mia voce, mentre io fo la mia orazione; Guarda la vita mia dallo spavento del nemico.

2. Nascondimi dal consiglio de’ maligni, E dalla turba degli operatori d’iniquità;

3. I quali hanno aguzzata la lor lingua come una spada; E in luogo di saette, hanno tratte parole amare;

4. Per saettar l’uomo intiero in luoghi nascosti; Di subito improvviso lo saettano, e non hanno timore alcuno.

5. Fermano fra loro pensieri malvagi; Divisano di tender di nascosto lacci, Dicono: Chi li vedrà?

6. Investigano malizie; ricercano tutto ciò che si può investigare; E quanto può l’interior dell’uomo, ed un cuor cupo.

7. Ma Iddio li saetterà; Le lor ferite saranno come di saetta subitanea.

8. E le lor lingue saranno traboccate sopra loro; Chiunque li vedrà fuggirà.

9. E tutti gli uomini temeranno, E racconteranno l’opera di Dio; E considereranno quello ch’egli avrà fatto.

10. Il giusto si rallegrerà nel Signore, e spererà in lui; E tutti quelli che son diritti di cuore, si glorieranno.

1. Salmo di cantico di Davide, dato al capo de’ Musici O DIO, lode ti aspetta in Sion; E quivi ti saran pagati i voti.

2. O tu ch’esaudisci i preghi, Ogni carne verrà a te.

3. Cose inique mi avevano sopraffatto; Ma tu purghi le nostre trasgressioni.

4. Beato colui che tu avrai eletto, ed avrai fatto accostare a te. Acciocchè abiti ne’ tuoi cortili! Noi saremo saziati de’ beni della tua Casa, Delle cose sante del tuo Tempio.

5. O Dio della nostra salute, Confidanza di tutte le estremità le più lontane della terra e del mare, Rispondici, per la tua giustizia, in maniere tremende.

6. Esso, colla sua potenza, ferma i monti; Egli è cinto di forza.

7. Egli acqueta il romor de’ mari, lo strepito delle sue onde, E il tumulto de’ popoli.

8. Onde quelli che abitano nella estremità della terra temono de’ tuoi miracoli: Tu fai giubilare i luoghi, onde esce la mattina e la sera.

9. Tu visiti la terra, e l’abbeveri; Tu l’arricchisci grandemente; I ruscelli di Dio son pieni d’acqua; Tu apparecchi agli uomini il lor frumento, dopo che tu l’hai così preparata.

10. Tu adacqui le sue porche; tu pareggi i suoi solchi; Tu la stempri colle stille della tua pioggia; tu benedici i suoi germogli;

11. Tu coroni de’ tuoi beni l’annata; E le tue orbite stillano grasso.

12. Le mandrie del deserto stillano; E i colli son cinti di gioia.

13. Le pianure son rivestite di gregge, E le valli coperte di biade; Dànno voci di allegrezza, ed anche cantano.

1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici DATE voci di allegrezza a Dio, Voi tutti gli abitanti della terra;

2. Salmeggiate la gloria del suo Nome; Rendete la sua lode gloriosa.

3. Dite a Dio: O quanto son tremende le tue opere! Per la grandezza della tua forza, i tuoi nemici ti s’infingono.

4. Tutta la terra ti adora, e ti salmeggia; Salmeggia il tuo Nome. Sela.

5. Venite, e vedete i fatti di Dio; Egli è tremendo in opere, sopra i figliuoli degli uomini.

6. Egli convertì già il mare in asciutto; Il suo popolo passò il fiume a piè; Quivi noi ci rallegrammo in lui.

7. Egli, colla sua potenza, signoreggia in eterno; I suoi occhi riguardano le genti; I ribelli non s’innalzeranno. Sela.

8. Voi popoli, benedite il nostro Dio; E fate risonare il suono della sua lode.

9. Egli è quel che ha rimessa in vita l’anima nostra; E non ha permesso che i nostri piedi cadessero.

10. Perciocchè, o Dio, tu ci hai provati; Tu ci hai posti al cimento, come si pone l’argento.

11. Tu ci avevi fatti entrar nella rete; Tu avevi posto uno strettoio a’ nostri lombi.

12. Tu avevi fatto cavalcar gli uomini in sul nostro capo; Eravamo entrati nel fuoco e nell’acqua; Ma tu ci hai tratti fuori in luogo di refrigerio.

13. Io entrerò nella tua Casa con olocausti; Io ti pagherò i miei voti;

14. I quali le mie labbra han proferiti, E la mia bocca ha pronunziati, mentre io era distretto.

15. Io ti offerirò olocausti di bestie grasse, Con profumo di montoni; Io sacrificherò buoi e becchi. Sela.

16. Venite, voi tutti che temete Iddio, ed udite; Io vi racconterò quello ch’egli ha fatto all’anima mia.

17. Io gridai a lui colla mia bocca, Ed egli fu esaltato sotto la mia lingua.

18. Se io avessi mirato ad alcuna iniquità nel mio cuore, Il Signore non mi avrebbe ascoltato;

19. Ma certo Iddio mi ha ascoltato, Egli ha atteso alla voce della mia orazione.

20. Benedetto sia Iddio Che non ha rigettata la mia orazione, Nè ritratta da me la sua benignità.

1. Salmo di cantico, dato al capo de’ Musici sopra Neghinot. IDDIO abbia mercè di noi, e ci benedica; Iddio faccia risplendere il suo volto verso noi. Sela.

2. Acciocchè la tua via si conosca in terra, E la tua salute fra tutte le genti.

3. I popoli ti celebreranno, o Dio; I popoli tutti quanti ti celebreranno.

4. Le nazioni si rallegreranno, e giubileranno; Perciocchè tu giudicherai i popoli dirittamente, E condurrai le nazioni nella terra. Sela.

5. I popoli ti celebreranno, o Dio; I popoli tutti quanti ti celebreranno.

6. La terra produrrà il suo frutto; Iddio, l’Iddio nostro ci benedirà.

7. Iddio ci benedirà; E tutte le estremità della terra lo temeranno.

1. Salmo di cantico di Davide, dato al capo de’ Musici LEVISI Iddio, e i suoi nemici saranno dispersi; E quelli che l’odiano fuggiranno d’innanzi al suo cospetto.

2. Tu li dissiperai come si dissipa il fumo; Gli empi periranno per la presenza di Dio, Come la cera è strutta per lo fuoco.

3. Ma i giusti si rallegreranno, e trionferanno nel cospetto di Dio; E gioiranno con letizia.

4. Cantate a Dio, salmeggiate il suo Nome, Rilevate le strade a colui che cavalca per luoghi deserti; Egli si chiama per nome: Il Signore; e festeggiate davanti a lui.

5. Egli è il padre degli orfani, e il giudice delle vedove; Iddio nell’abitacolo della sua santità;

6. Iddio, che fa abitare in famiglia quelli ch’erano soli; Che trae fuori quelli ch’erano prigioni ne’ ceppi; Ma fa’ che i ribelli dimorano in terra deserta.

7. O Dio, quando tu uscisti davanti al tuo popolo, Quando tu camminasti per lo deserto; Sela.

8. La terra tremò, i cieli eziandio gocciolarono, per la presenza di Dio; Sinai stesso, per la presenza di Dio, dell’Iddio d’Israele.

9. O Dio, tu spandi la pioggia delle liberalità sopra la tua eredità; E, quando è travagliata, tu la ristori.

10. In essa dimora il tuo stuolo; O Dio, per la tua bontà, tu l’hai apparecchiata per i poveri afflitti.

11. Il Signore ha dato materia di parlare; Quelle che hanno recate le buone novelle, sono state una grande schiera.

12. Fuggiti, fuggiti se ne sono i re degli eserciti; E quelle che dimoravano in casa hanno spartite le spoglie.

13. Quando giacerete in mezzo agli ovili, Sarete come le ale di una colomba, coperta d’argento, Le cui penne son gialle d’oro.

14. Dopo che l’Onnipotente ebbe dispersi i re in quella, La terra fu come quando è nevicato in Salmon.

15. O monte di Dio, o monte di Basan, O monte di molti gioghi, o monte di Basan!

16. Perchè saltellate voi, o monti di molti gioghi? Iddio desidera questo monte per sua stanza; Anzi il Signore abiterà quivi in perpetuo.

17. La cavalleria di Dio cammina a doppie decine di migliaia, A doppie migliaia; Il Signore è fra essi; Sinai è nel santuario.

18. Tu sei salito in alto, tu ne hai menato in cattività numero di prigioni; Tu hai presi doni d’infra gli uomini, Eziandio ribelli, per far ora una ferma dimora, o Signore Iddio.

19. Benedetto sia il Signore, il quale ogni giorno ci colma di beni; Egli è l’Iddio della nostra salute. Sela.

20. Iddio è l’Iddio nostro, per salvarci; Ed al Signore Iddio appartengono le uscite della morte.

21. Certo Iddio trafiggerà il capo de’ suoi nemici. La sommità del capo irsuto di chi cammina ne’ suoi peccati.

22. Il Signore ha detto: Io ti trarrò di Basan, Ti trarrò dal fondo del mare;

23. Acciocchè il tuo piè, e la lingua de’ tuoi cani Si affondi nel sangue de’ nemici, e del capo stesso.

24. O Dio, le tue andature si son vedute; Le andature dell’Iddio, e Re mio, nel luogo santo.

25. Cantori andavano innanzi, e sonatori dietro; E nel mezzo vergini che sonavano tamburi, dicendo:

26. Benedite Iddio nelle raunanze; Benedite il Signore, voi che siete della fonte d’Israele.

27. Ivi era il piccolo Beniamino, che ha signoreggiato sopra essi; I capi di Giuda, colle loro schiere; I capi di Zabulon, i capi di Neftali.

28. L’Iddio tuo ha ordinata la tua fortezza; Rinforza, o Dio, ciò che tu hai operato inverso noi.

29. Rinforzalo dal tuo Tempio, di sopra a Gerusalemme; Fa’ che i re ti portino presenti.

30. Disperdi le fiere delle giuncaie, La raunanza de’ possenti tori, e i giovenchi d’infra i popoli, I quali si prostrano con monete d’argento; Dissipa i popoli che si dilettano in guerre.

31. Vengano gran signori di Egitto; Accorrano gli Etiopi a Dio, colle mani piene.

32. O regni della terra, cantate a Dio; Salmeggiate al Signore; Sela.

33. A colui che cavalca sopra i cieli de’ cieli eterni; Ecco, egli tuona potentemente colla sua voce.

34. Date gloria a Dio; La sua magnificenza è sopra Israele, e la sua gloria ne’ cieli.

35. O Dio, tu sei tremendo da’ tuoi santuari; L’Iddio d’Israele è quel che dà valore e forze al popolo. Benedetto sia Iddio.

1. Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Sosannim. SALVAMI, o Dio; Perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.

2. Io sono affondato in un profondo pantano, Ove non vi è luogo da fermare il piè; Io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.

3. Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; Gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.

4. Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; Quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto, si fortificano; Ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.

5. O Dio, tu conosci la mia follia; E le mie colpe non ti sono occulte.

6. O Signore, Dio degli eserciti, Quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; Quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, O Dio d’Israele.

7. Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; Vergogna mi ha coperta la faccia.

8. Io son divenuto strano a’ miei fratelli, E forestiere a’ figliuoli di mia madre.

9. Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso; E i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso.

10. Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; Ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.

11. Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; Ma son loro stato in proverbio.

12. Quelli che seggono nella porta ragionano di me; E le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano.

13. Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; Egli vi è un tempo di benevolenza; O Dio, per la grandezza della tua benignità, E per la verità della tua salute, rispondimi.

14. Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, E che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, Dalle profondità delle acque;

15. Che la corrente delle acque non m’inondi, E che il gorgo non mi tranghiotta, E che il pozzo non turi sopra me la sua bocca.

16. Rispondimi, o Signore; perciocchè la tua benignità è buona; Secondo la grandezza delle tue compassioni riguarda verso me.

17. E non nascondere il tuo volto dal tuo servo; Perciocchè io son distretto; affrettati, rispondimi.

18. Accostati all’anima mia, riscattala; Riscuotimi, per cagion de’ miei nemici.

19. Tu conosci il vituperio, l’onta, e la vergogna che mi è fatta; Tutti i miei nemici son davanti a te.

20. Il vituperio mi ha rotto il cuore, e io son tutto dolente; Ed ho aspettato che alcuno si condolesse meco, ma non vi è stato alcuno; Ed ho aspettati de’ consolatori, ma non ne ho trovati.

21. Hanno, oltre a ciò, messo del veleno nella mia vivanda; E, nella mia sete, mi hanno dato a bere dell’aceto.

22. Sia la lor mensa un laccio teso davanti a loro; E le lor prosperità sieno loro una trappola.

23. Gli occhi loro sieno oscurati, sì che non possano vedere; E fa’ loro del continuo vacillare i lombi.

24. Spandi l’ira tua sopra loro, E colgali l’ardor del tuo cruccio.

25. Sieno desolati i lor palazzi; Ne’ lor tabernacoli non vi sia alcuno abitatore.

26. Perciocchè hanno perseguitato colui che tu hai percosso, E fatte le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti.

27. Aggiugni loro iniquità sopra iniquità; E non abbiano giammai entrata alla tua giustizia.

28. Sieno cancellati dal libro della vita; E non sieno scritti co’ giusti.

29. Ora, quant’è a me, io sono afflitto e addolorato; La tua salute, o Dio, mi levi ad alto.

30. Io loderò il Nome di Dio con cantici, E lo magnificherò con lode.

31. E ciò sarà più accettevole al Signore, che bue, Che giovenco con corna ed unghie.

32. I mansueti, vedendo ciò, si rallegreranno; Ed il cuor vostro viverà, o voi che cercate Iddio.

33. Perciocchè il Signore esaudisce i bisognosi, E non isprezza i suoi prigioni.

34. Lodinlo i cieli e la terra; I mari, e tutto ciò che in essi guizza.

35. Perciocchè Iddio salverà Sion, ed edificherà le città di Giuda; E coloro vi abiteranno, e possederanno Sion per eredità.

36. E la progenie de’ suoi servitori l’erederà; E quelli che amano il suo Nome abiteranno in essa.

1. Salmo di Davide, da rammemorare; dato al capo de’ Musici O DIO, affrettati a liberarmi; O Signore, affrettati in mio aiuto.

2. Quelli che cercano l’anima mia sien confusi e svergognati; Quelli che prendono piacere nel mio male voltin le spalle, E sieno svergognati.

3. Quelli che dicono: Eia, eia! Voltin le spalle, per ricompensa del vituperio che mi fanno.

4. Rallegrinsi, e gioiscano in te Tutti quelli che ti cercano; E quelli che amano la tua salute Dicano del continuo: Magnificato sia Iddio.

5. Ora, quant’è a me, io son povero e bisognoso; O Dio, affrettati a venire a me; Tu sei il mio aiuto, ed il mio liberatore; O Signore, non tardare.

1. SIGNORE, io mi son confidato in te, Fa’ ch’io non sia giammai confuso.

2. Riscuotimi, e liberami, per la tua giustizia; Inchina a me il tuo orecchio, e salvami.

3. Siimi una rocca di dimora, Nella quale io entri sempre; Tu hai ordinata la mia salute; Perciocchè tu sei la mia rupe e la mia fortezza.

4. O Dio mio, liberami dalla man dell’empio, Dalla mano del perverso e del violento.

5. Perciocchè tu sei la mia speranza, o Signore Iddio; La mia confidanza fin dalla mia fanciullezza.

6. Tu sei stato il mio sostegno fin dal seno di mia madre; Tu sei quel che mi hai tratto fuori delle interiora di essa; Per te ho avuto del continuo di che lodarti.

7. Io sono stato a molti come un mostro; Ma tu sei il mio forte ricetto.

8. Sia la mia bocca ripiena della tua lode, E della tua gloria tuttodì.

9. Non rigettarmi al tempo della vecchiezza; Ora, che le forze mi mancano, non abbandonarmi.

10. Perciocchè i miei nemici tengono ragionamenti contro a me, E quelli che spiano l’anima mia prendono insieme consiglio.

11. Dicendo: Iddio l’ha abbandonato; Perseguitatelo, e prendetelo; perciocchè non vi è alcuno che lo riscuota.

12. O Dio, non allontanarti da me; Dio mio, affrettati in mio aiuto.

13. Sieno confusi, e vengano meno gli avversari dell’anima mia; Quelli che procacciano il mio male sieno coperti di onta e di vituperio.

14. Ma io spererò del continuo, E sopraggiungerò ancora altre lodi a tutte le tue.

15. La mia bocca racconterà tuttodì la tua giustizia, e la tua salute; Benchè io non ne sappia il gran numero.

16. Io entrerò nelle prodezze del Signore Iddio; Io ricorderò la giustizia di te solo.

17. O Dio, tu mi hai ammaestrato dalla mia fanciullezza; Ed io, infino ad ora, ho annunziate le tue maraviglie.

18. Non abbandonarmi ancora, o Dio, fino alla vecchiezza, anzi fino alla canutezza; Finchè io abbia annunziato il tuo braccio a questa generazione, E la tua potenza a tutti quelli che verranno appresso.

19. E la tua giustizia, o Dio, esalterò sommamente: Perciocchè tu hai fatte cose grandi. O Dio, chi è pari a te?

20. Perciocchè, avendomi fatto sentir molte tribolazioni e mali, Tu mi hai di nuovo resa la vita, E mi hai di nuovo tratto fuor degli abissi della terra.

21. Tu hai accresciuta la mia grandezza, E ti sei rivolto, e mi hai consolato.

22. Io altresì, collo strumento del saltero, celebrerò te, E la tua verità, o Dio mio; Io ti salmeggerò colla cetera, o Santo d’Israele.

23. Le mie labbra giubileranno, quando io ti salmeggerò; E insieme l’anima mia, la quale tu hai riscattata.

24. La mia lingua ancora ragionerà tuttodì della tua giustizia; Perciocchè sono stati svergognati, perchè sono stati confusi quelli che procacciavano il mio male.

1. Salmo per Salomone O DIO, da’ i tuoi giudicii al re, E la tua giustizia al figliuolo del re.

2. Ed egli giudicherà il tuo popolo in giustizia, Ed i tuoi poveri afflitti in dirittura.

3. I monti produrranno pace al popolo; E i colli saranno pieni di giustizia.

4. Egli farà ragione a’ poveri afflitti d’infra il popolo; Egli salverà i figliuoli del misero, E fiaccherà l’oppressore.

5. Essi ti temeranno per ogni età, Mentre dureranno il sole e la luna.

6. Egli scenderà come pioggia sopra erba segata; Come pioggia minuta che adacqua la terra.

7. Il giusto fiorirà a’ dì d’esso, E vi sarà abbondanza di pace, finchè non vi sia più luna.

8. Ed egli signoreggerà da un mare all’altro, E dal fiume fino alle estremità della terra.

9. Quelli che abitano ne’ deserti s’inchineranno davanti a lui, Ed i suoi nemici leccheranno la polvere.

10. I re di Tarsis e delle isole gli pagheranno tributo; I re di Etiopia e di Arabia gli porteranno doni.

11. E tutti i re l’adoreranno, Tutte le nazioni gli serviranno.

12. Perciocchè egli libererà il bisognoso che grida, E il povero afflitto, e colui che non ha alcuno che lo aiuti.

13. Egli avrà compassione del misero e del bisognoso, E salverà le persone de’ poveri.

14. Egli riscoterà la vita loro da frode e da violenza; E il sangue loro sarà prezioso davanti a lui.

15. Così egli viverà, ed altri gli darà dell’oro di Etiopia; E pregherà per lui del continuo, e tuttodì lo benedirà.

16. Essendo seminata in terra, sulla sommità de’ monti, pure una menata di frumento, Quello ch’essa produrrà farà romore come il Libano; E gli abitanti delle città fioriranno come l’erba della terra.

17. Il suo nome durerà in eterno, Il suo nome sarà perpetuato di generazione in generazione, Mentre vi sarà sole; E tutte le nazioni saranno benedette in lui, E lo celebreranno beato.

18. Benedetto sia il Signore Iddio, l’Iddio d’Israele, Il qual solo fa maraviglie.

19. Benedetto sia ancora eternamente il Nome suo glorioso; E sia tutta la terra ripiena della sua gloria. Amen, Amen.

20. Qui finiscono le orazioni di Davide, figliuolo d’Isai.

Significados: Hermon, Efraim, Edom, Palestina, Sinai.

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Este lívro compôe o Antigo Testamento, tem 150 capítulos, e 2461 versículos.