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Bíblia LND-1991

Jó 29

1 Giobbe riprese il suo discorso e disse:

2 »Oh, potessi essere come nei mesi di un tempo, come nei giorni in cui Dio mi proteggeva,

3 quando la sua lampada brillava sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre;

4 com’ero ai giorni della mia maturità, quando il consiglio segreto di Dio vegliava sulla mia tenda,

5 quando l’Onnipotente era ancora con me e i miei figli mi stavano intorno;

6 quando mi lavavo i piedi nel burro e la roccia versava per me ruscelli d’olio.

7 Quando uscivo verso la porta della città e rizzavo il mio seggio in piazza,

8 i giovani, al vedermi, si tiravano in disparte, i vecchi si alzavano e rimanevano in piedi;

9 i principi smettevano di parlare e si mettevano la mano alla bocca;

10 la voce dei capi si smorzava e la loro lingua si attaccava al palato.

11 L’orecchio che mi udiva, mi proclamava beato, e l’occhio che mi vedeva, mi rendeva testimonianza,

12 perché liberavo il povero che gridava in cerca di aiuto, e l’orfano che non aveva alcuno che l’aiutasse.

13 La benedizione del morente scendeva su di me e facevo esultare il cuore della vedova.

14 Avevo indossato la giustizia ed essa mi rivestiva; la mia equità mi faceva da mantello e turbante.

15 Ero occhi per il cieco e piedi per lo zoppo;

16 ero un padre per i poveri e investigavo il caso che non conoscevo.

17 Spezzavo le mascelle del malvagio e strappavo dai suoi denti la preda.

18 E pensavo: »Morirò nel mio nido e moltiplicherò i miei giorni come la sabbia;

19 le mie radici si stenderanno verso le acque, la rugiada rimarrà tutta la notte sul mio ramo;

20 la mia gloria sarà sempre nuova in me e il mio arco acquisterà nuova forza nella mia mano.

21 Gli astanti mi ascoltavano in aspettazione e tacevano per udire il mio consiglio.

22 Dopo che avevo parlato non replicavano, e le mie parole cadevano su di loro come gocce di rugiada.

23 Mi aspettavano come si aspetta la pioggia e spalancavano la loro bocca come per l’ultima pioggia.

24 Io sorridevo loro quando erano sfiduciati, e non potevano sminuire la luce del mio volto.

25 Quando andavo da loro, mi sedevo come capo e stavo come un re tra le sue schiere, come uno che consola gli afflitti«.

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