2 Samuel

1.

2. Allora il re chiamò i Gabaoniti, e parlò loro. I Gabaoniti non erano del numero de’ figliuoli d’Israele, ma avanzi degli Amorei; e i figliuoli d’Israele s’eran legati a loro per giuramento; nondimeno, Saul, nel suo zelo per i figliuoli d’Israele e di Giuda avea cercato di sterminarli.

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7. Il re risparmiò Mefibosheth, figliuolo di Gionathan, figliuolo di Saul, per cagione del giuramento che Davide e Gionathan, figliuolo di Saul, avean fatto tra loro davanti all’Eterno;

8. ma il re prese i due figliuoli che Ritspa figliuola d’Aiah avea partoriti a Saul, Armoni e Mefibosheth, e i cinque figliuoli che Merab, figliuola di Saul, avea partoriti ad Adriel di Mehola, figliuolo di Barzillai,

9. e li consegnò ai Gabaoniti, che li appiccarono sul monte, dinanzi all’Eterno. Tutti e sette perirono assieme; furon messi a morte nei primi giorni della mèsse, quando si principiava a mietere l’orzo.

10. Ritspa, figliuola di Aiah, prese un cilicio, se lo stese sulla roccia, e stette là dal principio della mèsse fino a che l’acqua non cadde dal cielo sui cadaveri; e impedì agli uccelli del cielo di posarsi su di essi di giorno, e alle fiere dei campi d’accostarsi di notte.

11. E fu riferito a Davide quello che Ritspa, figliuola di Aiah, concubina di Saul, avea fatto.

12. E Davide andò a prendere le ossa di Saul e quelle di Gionathan suo figliuolo presso gli abitanti di Jabes di Galaad, i quali le avean portate via dalla piazza di Beth-Shan, dove i Filistei aveano appesi i cadaveri quando aveano sconfitto Saul sul Ghilboa.

13. Egli riportò di là le ossa di Saul e quelle di Gionathan suo figliuolo; e anche le ossa di quelli ch’erano stati impiccati furono raccolte.

14. E le ossa di Saul e di Gionathan suo figliuolo furon sepolte nel paese di Beniamino, a Tsela, nel sepolcro di Kis, padre di Saul; e fu fatto tutto quello che il re avea ordinato. Dopo questo, Iddio fu placato verso il paese.

15. I Filistei mossero di nuovo guerra ad Israele; e Davide scese con la sua gente a combattere contro i Filistei. Davide era stanco;

16. e Ishbi-Benob, uno dei discendenti di Rafa, che aveva una lancia del peso di trecento sicli di rame e portava un’armatura nuova, manifestò il proposito di uccidere Davide;

17.

18. Dopo questo, ci fu un’altra battaglia coi Filistei, a Gob; e allora Sibbecai di Huslah uccise Saf, uno dei discendenti di Rafa.

19. Ci fu un’altra battaglia coi Filistei a Gob; ed Elhanan, figliuolo di Jaare-Oreghim di Bethlehem uccise Goliath di Gath, di cui l’asta della lancia era come un subbio da tessitore.

20. Ci fu un’altra battaglia a Gath, dove si trovò un uomo di grande statura, che avea sei dita a ciascuna mano e a ciascun piede, in tutto ventiquattro dita, e che era anch’esso dei discendenti di Rafa.

21. Egli ingiuriò Israele, e Gionathan, figliuolo di Scimea, fratello di Davide, l’uccise.

22. Questi quattro erano nati a Gath, della stirpe di Rafa. Essi perirono per mano di Davide e per mano della sua gente.

1. Davide rivolse all’Eterno le parole di questo cantico quando l’Eterno l’ebbe riscosso dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. Egli disse:

2.

3. l’Iddio ch’è la mia rupe, in cui mi rifugio, il mio scudo, il mio potente salvatore, il mio alto ricetto, il mio asilo. O mio salvatore, tu mi salvi dalla violenza!

4. Io invocai l’Eterno ch’è degno d’ogni lode, e fui salvato dai miei nemici.

5. Le onde della morte m’avean circondato e i torrenti della distruzione m’aveano spaventato.

6. I legami del soggiorno de’ morti m’aveano attorniato, i lacci della morte m’aveano còlto.

7. Nella mia distretta invocai l’Eterno, e gridai al mio Dio. Egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne ai suoi orecchi.

8. Allora la terra fu scossa e tremò i fondamenti de’ cieli furono smossi e scrollati, perch’egli era acceso d’ira.

9. Un fumo saliva dalle sue nari; un fuoco consumante gli usciva dalla bocca, e ne procedevano carboni accesi.

10. Egli abbassò i cieli e discese, avendo sotto i piedi una densa caligine.

11. Cavalcava sopra un cherubino e volava ed appariva sulle ali del vento.

12. Avea posto intorno a sé, come un padiglione, le tenebre, le raccolte d’acque, le dense nubi de’ cieli.

13. Dallo splendore che lo precedeva, si sprigionavano carboni accesi.

14. L’Eterno tuonò dai cieli e l’Altissimo diè fuori la sua voce.

15. Avventò saette, e disperse i nemici; lanciò folgori, e li mise in rotta.

16. Allora apparve il letto del mare, e i fondamenti del mondo furono scoperti allo sgridare dell’Eterno, al soffio del vento delle sue nari.

17. Egli distese dall’alto la mano mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque.

18. Mi riscosse dal mio potente nemico, da quelli che mi odiavano; perch’eran più forti di me.

19. Essi m’eran piombati addosso nel dì della mia calamità, ma l’Eterno fu il mio sostegno.

20. Egli mi trasse fuori al largo, mi liberò perché mi gradisce.

21. L’Eterno mi ha retribuito secondo la mia giustizia, mi ha reso secondo la purità dello mie mani,

22. poiché ho osservato le vie dell’Eterno e non mi sono empiamente sviato dal mio Dio.

23. Poiché ho tenuto tutte le sue leggi davanti a me, e non mi sono allontanato dai suoi statuti.

24. E sono stato integro verso di lui, e mi son guardato dalla mia iniquità.

25. Ond’è che l’Eterno m’ha reso secondo la mia giustizia, secondo la mia purità nel suo cospetto.

26. Tu ti mostri pietoso verso il pio, integro verso l’uomo integro;

27. ti mostri puro col puro e ti mostri astuto col perverso;

28. tu salvi la gente afflitta, e il tuo sguardo si ferma sugli alteri, per abbassarli.

29. Sì, tu sei la mia lampada, o Eterno, e l’Eterno illumina le mie tenebre.

30. Con te io assalgo tutta una schiera, col mio Dio salgo sulle mura.

31. La via di Dio è perfetta, la parola dell’Eterno è purgata col fuoco. Egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui.

32. Poiché chi è Dio fuor del l’Eterno? E chi è Ròcca fuor del nostro Dio?

33. Iddio è la mia potente fortezza, e rende la mia via perfetta.

34. Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve e mi rende saldo sui miei alti luoghi.

35. Egli ammaestra le mie mani alla battaglia e le mie braccia tendono un arco di rame.

36. Tu m’hai anche dato lo scudo della tua salvezza, e la tua benignità m’ha fatto grande.

37. Tu hai allargato la via ai miei passi; e i miei piedi non hanno vacillato.

38. Io ho inseguito i miei nemici e li ho distrutti, e non son tornato addietro prima d’averli annientati.

39. Li ho annientati, schiacciati; e non son risorti; son caduti sotto i miei piedi.

40. Tu m’hai cinto di forza per la guerra, tu hai fatto piegare sotto di me i miei avversari;

41. hai fatto voltar le spalle davanti a me ai miei nemici, a quelli che m’odiavano, ed io li ho distrutti.

42. Hanno guardato, ma non vi fu chi li salvasse; han gridato all’Eterno, ma egli non rispose loro;

43. io li ho tritati come polvere della terra, li ho pestati, calpestati, come il fango delle strade.

44. Tu m’hai liberato dalle dissensioni del mio popolo, m’hai conservato capo di nazioni; un popolo che non conoscevo m’è stato sottoposto.

45. I figli degli stranieri m’hanno reso omaggio, al solo udir parlare di me, m’hanno prestato ubbidienza.

46. I figli degli stranieri son venuti meno, sono usciti tremanti dai loro ripari.

47. Viva l’Eterno! Sia benedetta la mia ròcca! e sia esaltato Iddio, la ròcca della mia salvezza!

48. l’Iddio che fa la mia vendetta, e mi sottomette i popoli,

49. che mi trae dalle mani dei miei nemici. Sì, tu mi sollevi sopra i miei avversari mi riscuoti dall’uomo violento.

50. Perciò, o Eterno, ti loderò fra le nazioni, e salmeggerò al tuo nome.

1.

2. Lo spirito dell’Eterno ha parlato per mio mezzo, e la sua parola è stata sulle mie labbra.

3.

4.

5. Non è egli così della mia casa dinanzi a Dio? Poich’egli ha fermato con me un patto eterno, in ogni punto ben regolato e sicuro appieno. Non farà egli germogliare la mia completa salvezza e tutto ciò ch’io bramo?

6. Ma gli scellerati tutti quanti son come spine che si buttan via e non si piglian con la mano;

7.

8. Questi sono i nomi dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide: Josheb-Basshebeth, il Tahkemonita, capo dei principali ufficiali. Egli impugnò la lancia contro ottocento uomini, che uccise in un solo scontro.

9. Dopo di lui veniva Eleazar, figliuolo di Dodo, figliuolo di Akoi, uno dei tre valorosi guerrieri che erano con Davide, quando sfidarono i Filistei raunati per combattere, mentre gli Israeliti si ritiravano sulle alture.

10. Egli si levò, percosse i Filistei, finché la sua mano, spossata, rimase attaccata alla spada. E l’Eterno concesse in quel giorno una gran vittoria, e il popolo tornò a seguire Eleazar soltanto per spogliare gli uccisi.

11. Dopo di lui veniva Shamma, figliuolo di Aghé, lo Hararita. I Filistei s’erano radunati in massa; e in quel luogo v’era un campo pieno di lenticchie; e, come i popolo fuggiva dinanzi ai Filistei,

12. Shamma si piantò in mezzo al campo, lo difese, e sconfisse i Filistei. E l’Eterno concesse una gran vittoria.

13. Tre dei trenta capi scesero, al tempo della mietitura, e vennero da Davide nella spelonca di Adullam, mentre una schiera di Filistei era accampata nella valle dei Refaim.

14. Davide era allora nella fortezza, e c’era un posto di Filistei a Bethlehem.

15.

16. E i tre prodi s’aprirono un varco attraverso al campo filisteo, attinsero dell’acqua dal pozzo di Bethlehem, vicino alla porta; e presala seco, la presentarono a Davide; il qual però non ne volle bere, ma la sparse davanti all’Eterno,

17.

18. Abishai, fratello di Joab, figliuolo di Tseruia, fu il capo di altri tre. Egli impugnò la lancia contro trecento uomini, e li uccise; e s’acquistò fama fra i tre.

19. Fu il più illustre dei tre, e perciò fu fatto loro capo; nondimeno non giunse ad eguagliare i primi tre.

20. Poi veniva Benaia da Kabtseel, figliuolo di Jehoiada, figliuolo di Ish-hai, celebre per le sue prodezze. Egli uccise i due grandi eroi di Moab. Discese anche in mezzo a una cisterna, dove uccise un leone, un giorno di neve.

21. E uccise pure un Egiziano, d’aspetto formidabile, e che teneva una lancia in mano; ma Benaia gli scese contro con un bastone, strappò di mano all’Egiziano la lancia, e se ne servì per ucciderlo.

22. Questo fece Benaia, figliuolo di Jehoiada; e s’acquistò fama fra i tre prodi.

23. Fu il più illustre dei trenta; nondimeno non giunse ad eguagliare i primi tre. E Davide lo ammise nel suo consiglio.

24. Poi v’erano: Asael, fratello di Joab, uno dei trenta; Elkanan, figliuolo di Dodo, da Bethlehem;

25. Shamma da Harod; Elika da Harod;

26. Helets da Pelet; Ira, figliuolo di Ikkesh, da Tekoa;

27. Abiezer da Anathoth; Mebunnai da Husha;

28. Tsalmon da Akoa; Maharai da Netofa;

29. Heleb, figliuolo di Baana, da Netofa; Ittai, figliuolo di Ribai, da Ghibea, de’ figliuoli di Beniamino;

30. Benaia da Pirathon; Hiddai da Nahale-Gaash;

31. Abi-Albon d’Arbath; Azmavet da Barhum;

32. Eliahba da Shaalbon; Bene-Jashen; Gionathan;

33. Shamma da Harar; Ahiam, figliuolo di Sharar, da Arar;

34. Elifelet, figliuolo di Ahasbai, figliuolo di un Maacatheo; Eliam, figliuolo di Ahitofel, da Ghilo;

35. Hetsrai da Carmel; Paarai da Arab;

36. Igal, figliuolo di Nathan, da Tsoba; Bani da Gad;

37. Tselek, l’Ammonita; Naharai da Beeroth, scudiero di Joab, figliuolo di Tseruia;

38. Ira da Jether; Gareb da Jether;

39. Uria, lo Hitteo. In tutto trentasette.

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4. Ma l’ordine del re prevalse contro Joab e contro i capi dell’esercito, e Joab e i capi dell’esercito partirono dalla presenza del re per andare a fare il censimento del popolo d’Israele.

5. Passarono il Giordano, e si accamparono ad Aroer, a destra della città ch’è in mezzo alla valle di Gad, e presso Jazer.

6. Poi andarono in Galaad e nel paese di Tahtim-Hodshi; poi andarono Dan-Jaan e nei dintorni di Sidon;

7. andarono alla fortezza di Tiro e in tutte le città degli Hivvei e dei Cananei, e finirono col mezzogiorno di Giuda, a Beer-Sheba.

8. Percorsero così tutto il paese, e in capo a nove mesi e venti giorni tornarono a Gerusalemme.

9. Joab rimise al re la cifra del censimento del popolo: c’erano in Israele ottocentomila uomini forti, atti a portare le armi; e in Giuda, cinquecentomila.

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11. E quando Davide si fu alzato la mattina, la parola dell’Eterno fu così rivolta al profeta Gad, il veggente di Davide:

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15. Così l’Eterno mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato; e da Dan a Beer-Sheba morirono settantamila persone del popolo.

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19. E Davide salì, secondo la parola di Gad, come l’Eterno avea comandato.

20. Arauna guardò, e vide il re e i suoi servi, che si dirigevano verso di lui; e Arauna uscì e si prostrò dinanzi al re, con la faccia a terra.

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25. edificò quivi un altare all’Eterno, e offrì olocausti e sacrifizi di azioni di grazie. Così l’Eterno fu placato verso il paese, e la piaga cessò d’infierire sul popolo.

Significados: Saul, Adriel, Eleazar, Ira, Abiezer, Igal, Bani.

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Este lívro compôe o Antigo Testamento, tem 24 capítulos, e 677 versículos.