Salmos

1. Salmo di Asaf. Certo, Iddio è buono verso Israele, verso quelli che son puri di cuore.

2. Ma, quant’è a me, quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non sdrucciolassero.

3. Poiché io portavo invidia agli orgogliosi, vedendo la prosperità degli empi.

4. Poiché per loro non vi son dolori, il loro corpo è sano e pingue.

5. Non sono travagliati come gli altri mortali, né son colpiti come gli altri uomini.

6. Perciò la superbia li cinge a guisa di collana, la violenza li cuopre a guisa di vestito.

7. Dal loro cuore insensibile esce l’iniquità; le immaginazioni del cuor loro traboccano.

8. Sbeffeggiano e malvagiamente ragionan d’opprimere; parlano altezzosamente.

9. Metton la loro bocca nel cielo, e la loro lingua passeggia per la terra.

10. Perciò il popolo si volge dalla loro parte, e beve copiosamente alla loro sorgente,

11. e dice: Com’è possibile che Dio sappia ogni cosa, che vi sia conoscenza nell’Altissimo?

12. Ecco, costoro sono empi: eppure, tranquilli sempre, essi accrescono i loro averi.

13. Invano dunque ho purificato il mio cuore, e ho lavato le mie mani nell’innocenza!

14. Poiché son percosso ogni giorno, e il mio castigo si rinnova ogni mattina.

15. Se avessi detto: Parlerò a quel modo, ecco, sarei stato infedele alla schiatta de’ tuoi figliuoli.

16. Ho voluto riflettere per intender questo, ma la cosa mi è parsa molto ardua,

17. finché non sono entrato nel santuario di Dio, e non ho considerata la fine di costoro.

18. Certo, tu li metti in luoghi sdrucciolevoli, tu li fai cadere in rovina.

19. Come sono stati distrutti in un momento, portati via, consumati per casi spaventevoli!

20. Come avviene d’un sogno quand’uno si sveglia, così tu, o Signore, quando ti desterai, sprezzerai la loro vana apparenza.

21. Quando il mio cuore s’inacerbiva ed io mi sentivo trafitto internamente,

22. ero insensato e senza conoscimento; io ero verso di te come una bestia.

23. Ma pure, io resto del continuo con te; tu m’hai preso per la man destra;

24. tu mi condurrai col tuo consiglio, e poi mi riceverai in gloria.

25. Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra non desidero che te.

26. La mia carne e il mio cuore posson venir meno, ma Dio è la ròcca del mio cuore e la mia parte in eterno.

27. Poiché, ecco, quelli che s’allontanan da te periranno; tu distruggi chiunque, fornicando, ti abbandona.

28. Ma quanto a me, il mio bene è d’accostarmi a Dio; io ho fatto del Signore, dell’Eterno, il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue.

1. Cantico di Asaf. O Dio, perché ci hai rigettati per sempre? Perché arde l’ira tua contro il gregge del tuo pasco?

2. Ricordati della tua raunanza che acquistasti in antico, che redimesti per esser la tribù della tua eredità; ricordati del monte di Sion, di cui hai fatto la tua dimora!

3. Dirigi i tuoi passi verso le ruine perpetue; il nemico ha tutto devastato nel tuo santuario.

4. I tuoi avversari hanno ruggito dentro al luogo delle tue raunanze; vi hanno posto le loro insegne per emblemi.

5. Parevano uomini levanti in alto le scuri nel folto d’un bosco.

6. E invero con l’ascia e col martello, hanno spezzato tutte le sculture della tua casa.

7. Hanno appiccato il fuoco al tuo santuario, han profanato, gettandola a terra, la dimora del tuo nome.

8. Han detto in cuor loro: Distruggiamo tutto! Hanno arso tutti i luoghi delle raunanze divine nel paese.

9. Noi non vediam più i nostri emblemi; non v’è più profeta, né v’è fra noi alcuno che sappia fino a quando.

10. Fino a quando, o Dio, oltraggerà l’avversario? Il nemico sprezzerà egli il tuo nome in perpetuo?

11. Perché ritiri la tua mano, la tua destra? Traila fuori dal tuo seno, e distruggili!

12. Ma Dio è il mio Re ab antico, colui che opera liberazioni in mezzo alla terra.

13. Tu, con la tua forza, spartisti il mare, tu spezzasti il capo ai mostri marini sulle acque,

14. tu spezzasti il capo del leviatan, tu lo desti in pasto al popolo del deserto.

15. Tu facesti sgorgare fonti e torrenti, tu asciugasti fiumi perenni.

16. Tuo è il giorno, la notte pure è tua; tu hai stabilito la luna e il sole.

17. Tu hai fissato tutti i confini della terra, tu hai fatto l’estate e l’inverno.

18. Ricordati questo: che il nemico ha oltraggiato l’Eterno, e che un popolo stolto ha sprezzato il tuo nome.

19. Non dare alle fiere la vita della tua tortora, non dimenticare per sempre il gregge dei tuoi poveri afflitti!

20. Abbi riguardo al patto, poiché i luoghi tenebrosi della terra son pieni di ricetti di violenza.

21. L’oppresso non se ne torni svergognato; fa’ che il misero e il bisognoso lodino il tuo nome.

22. Lèvati, o Dio, difendi la tua causa! Ricordati dell’oltraggio che ti è fatto del continuo dallo stolto.

23. Non dimenticare il grido de’ tuoi nemici, lo strepito incessante di quelli che si levano contro di te.

1.

2. Quando verrà il tempo che avrò fissato, io giudicherò dirittamente.

3. Si dissolva la terra con tutti i suoi abitanti, io ne rendo stabili le colonne. Sela.

4. Io dico agli orgogliosi: Non vi gloriate! e agli empi: non alzate il corno!

5. Non levate il vostro corno in alto, non parlate col collo duro!

6. Poiché non è dal levante né dal ponente, né dal mezzogiorno che vien l’elevazione;

7. ma Dio è quel che giudica; egli abbassa l’uno ed innalza l’altro.

8. L’Eterno ha in mano una coppa, ove spumeggia un vino pien di mistura. Egli ne mesce; certo, tutti gli empi della terra ne succeranno e berranno le fecce.

9. Ma io proclamerò del continuo queste cose, salmeggerò all’Iddio di Giacobbe;

10. spezzerò tutta la potenza degli empi, ma la potenza de’ giusti sarà accresciuta.

1. Per il Capo de’ Musici. Per strumenti a corda. Salmo di Asaf. Canto. Iddio è conosciuto in Giuda; il suo nome è grande in Israele.

2. Il suo tabernacolo e in Salem, e la sua dimora in Sion.

3. Quivi ha spezzato le saette dell’arco, lo scudo, la spada e gli arnesi di guerra. Sela.

4. Tremendo sei tu, o Potente, quando ritorni dalle montagne di preda.

5. Gli animosi sono stati spogliati, han dormito il loro ultimo sonno, e tutti gli uomini prodi sono stati ridotti all’impotenza.

6. Alla tua minaccia, o Dio di Giacobbe, carri e cavalli sono stati presi da torpore.

7. Tu, tu sei tremendo; e chi può reggere davanti a te quando t’adiri?

8. Dal cielo facesti udir la tua sentenza; la terra temette e tacque,

9. quando Iddio si levò per far giudicio, per salvare tutti gl’infelici della terra. Sela.

10. Certo, il furore degli uomini ridonderà alla tua lode; ti cingerai degli ultimi avanzi dei loro furori.

11. Fate voti all’Eterno, all’Iddio vostro, e adempiteli; tutti quelli che gli stanno attorno portin doni al Tremendo.

12. Egli recide lo spirito dei principi, egli è tremendo ai re della terra.

1. Per il Capo de’ Musici. Secondo Jeduthun. Salmo di Asaf. La mia voce s’eleva a Dio, e io grido; la mia voce s’eleva a Dio, ed egli mi porge l’orecchio.

2. Nel giorno della mia distretta, io ho cercato il Signore; la mia mano è stata tesa durante la notte senza stancarsi, l’anima mia ha rifiutato d’esser consolata.

3. Io mi ricordo di Dio, e gemo; medito, e il mio spirito è abbattuto. Sela.

4. Tu tieni desti gli occhi miei, sono turbato e non posso parlare.

5. Ripenso ai giorni antichi, agli anni da lungo tempo passati.

6. Mi ricordo de’ miei canti durante la notte, medito nel mio cuore, e lo spirito mio va investigando:

7. Il Signore ripudia egli in perpetuo? E non mostrerà egli più il suo favore?

8. E’ la sua benignità venuta meno per sempre? La sua parola ha ella cessato per ogni età?

9. Iddio ha egli dimenticato d’aver pietà? Ha egli nell’ira chiuse le sue compassioni? Sela.

10. E ho detto: La mia afflizione sta in questo, che la destra dell’Altissimo è mutata.

11. Io rievocherò la memoria delle opere dell’Eterno; sì, ricorderò le tue maraviglie antiche,

12. mediterò su tutte le opere tue, e ripenserò alle tue gesta.

13. O Dio, le tue vie son sante; qual è l’Iddio grande come Dio?

14. Tu sei l’Iddio che fai maraviglie; tu hai fatto conoscere la tua forza fra i popoli.

15. Tu hai, col tuo braccio, redento il tuo popolo, i figliuoli di Giacobbe e di Giuseppe. Sela.

16. Le acque ti videro, o Dio; le acque ti videro e furono spaventate; anche gli abissi tremarono.

17. Le nubi versarono diluvi d’acqua; i cieli tuonarono; ed anche i tuoi strali volarono da ogni parte.

18. La voce del tuo tuono era nel turbine; i lampi illuminarono il mondo; la terra fu scossa e tremò.

19. La tua via fu in mezzo al mare, i tuoi sentieri in mezzo alle grandi acque, e le tue orme non furon riconosciute.

20. Tu conducesti il tuo popolo come un gregge, per mano di Mosè e d’Aaronne.

1. Cantico di Asaf. Ascolta, popolo mio, il mio insegnamento; porgete gli orecchi alle parole della mia bocca!

2. Io aprirò la mia bocca per proferir parabole, esporrò i misteri de’ tempi antichi.

3. Quel che noi abbiamo udito e conosciuto, e che i nostri padri ci hanno raccontato,

4. non lo celeremo ai loro figliuoli; diremo alla generazione avvenire le lodi dell’Eterno, e la sua potenza e le maraviglie ch’egli ha operato.

5. Egli stabilì una testimonianza in Giacobbe, e pose una legge in Israele, ch’egli ordinò ai nostri padri di far conoscere ai loro figliuoli,

6. perché fossero note alla generazione avvenire, ai figliuoli che nascerebbero, i quali alla loro volta le narrerebbero ai loro figliuoli,

7. ond’essi ponessero in Dio la loro speranza e non dimenticassero le opere di Dio, ma osservassero i suoi comandamenti;

8. e non fossero come i loro padri, una generazione caparbia e ribelle, una generazione dal cuore incostante, e il cui spirito non fu fedele a Dio.

9. I figliuoli di Efraim, gente di guerra, buoni arcieri, voltaron le spalle il dì della battaglia.

10. Non osservarono il patto di Dio, e ricusarono di camminar secondo la sua legge;

11. e dimenticarono le sue opere e i prodigi ch’egli avea loro fatto vedere.

12. Egli avea compiuto maraviglie in presenza de’ loro padri, nel paese d’Egitto, nelle campagne di Zoan.

13. Fendé il mare e li fece passare, e fermò le acque come in un mucchio.

14. Di giorno li guidò con una nuvola, e tutta la notte con una luce di fuoco.

15. Schiantò rupi nel deserto, e li abbeverò copiosamente, come da gorghi.

16. Fece scaturire ruscelli dalla roccia e ne fece scender dell’acque a guisa di fiumi.

17. Ma essi continuarono a peccare contro di lui, a ribellarsi contro l’Altissimo, nel deserto;

18. e tentarono Dio in cuor loro, chiedendo cibo a lor voglia.

19. E parlarono contro Dio, dicendo: Potrebbe Dio imbandirci una mensa nel deserto?

20. Ecco, egli percosse la roccia e ne colarono acque, ne traboccaron torrenti; potrebb’egli darci anche del pane, e provveder di carne il suo popolo?

21. Perciò l’Eterno, avendoli uditi, s’adirò fieramente, e un fuoco s’accese contro Giacobbe, e l’ira sua si levò contro Israele,

22. perché non aveano creduto in Dio, né avevano avuto fiducia nella sua salvazione;

23. eppure egli comandò alle nuvole di sopra, e aprì le porte del cielo,

24. e fece piover su loro manna da mangiare, e dette loro del frumento del cielo.

25. L’uomo mangiò del pane dei potenti; egli mandò loro del cibo a sazietà.

26. Fece levare in cielo il vento orientale, e con la sua potenza addusse il vento di mezzodì;

27. fece piover su loro della carne come polvere, degli uccelli alati, numerosi come la rena del mare;

28. e li fece cadere in mezzo al loro campo, d’intorno alle loro tende.

29. Così essi mangiarono e furon ben satollati, e Dio mandò loro quel che aveano bramato.

30. Non si erano ancora distolti dalle loro brame, avevano ancora il loro cibo in bocca,

31. quando l’ira di Dio si levò contro loro, e ne uccise tra i più fiorenti, e abbatté i giovani d’Israele.

32. Con tutto ciò peccarono ancora, e non credettero alle sue maraviglie.

33. Ond’egli consumò i loro giorni in vanità, e i loro anni in ispaventi.

34. Quand’ei li uccideva, essi lo ricercavano e tornavano bramosi di ritrovare Iddio;

35. e si ricordavano che Dio era la loro ròcca, l’Iddio altissimo il loro redentore.

36. Essi però lo lusingavano con la loro bocca, e gli mentivano con la loro lingua.

37. Il loro cuore non era diritto verso lui, e non eran fedeli al suo patto.

38. Ma egli, che è pietoso, che perdona l’iniquità e non distrugge il peccatore, più volte rattenne la sua ira, e non lasciò divampare tutto il suo cruccio.

39. Ei si ricordò ch’essi erano carne, un fiato che passa e non ritorna.

40. Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, e lo contristarono nella solitudine!

41. E tornarono a tentare Iddio e a provocare il Santo d’Israele.

42. Non si ricordaron più della sua mano, del giorno in cui egli li liberò dal nemico,

43. quando operò i suoi miracoli in Egitto, e i suoi prodigi nelle campagne di Zoan;

44. mutò i loro fiumi in sangue, e i loro rivi in guisa che non potean più bere;

45. mandò contro loro mosche velenose che li divoravano, e rane che li distruggevano;

46. dette il loro raccolto ai bruchi e la loro fatica alle locuste;

47. distrusse le loro vigne con la gragnuola e i loro sicomori coi grossi chicchi d’essa;

48. abbandonò il loro bestiame alla grandine e le lor gregge ai fulmini.

49. Scatenò su loro l’ardore del suo cruccio, ira, indignazione e distretta, una torma di messaggeri di malanni.

50. Dette libero corso alla sua ira; non preservò dalla morte la loro anima, ma abbandonò la loro vita alla pestilenza.

51. Percosse tutti i primogeniti d’Egitto, le primizie del vigore nelle tende di Cham;

52. ma fece partire il suo popolo a guisa di pecore, e lo condusse a traverso il deserto come una mandra.

53. Lo guidò sicuramente sì che non ebbero da spaventarsi, mentre il mare inghiottiva i loro nemici.

54. Li fece arrivare alla sua santa frontiera, alla montagna che la sua destra avea conquistato.

55. Scacciò le nazioni dinanzi a loro, ne assegnò loro a sorte il paese quale eredità, e nelle tende d’esse fece abitare le tribù d’Israele.

56. E nondimeno tentarono l’Iddio altissimo e si ribellarono e non osservarono le sue testimonianze.

57. Si trassero indietro e furono sleali come i loro padri; si rivoltarono come un arco fallace;

58. lo provocarono ad ira coi loro alti luoghi, lo mossero a gelosia con le loro sculture.

59. Dio udì questo, e si adirò, prese Israele in grande avversione,

60. onde abbandonò il tabernacolo di Silo, la tenda ov’era dimorato fra gli uomini;

61. e lasciò menare la sua Forza in cattività, e lasciò cader la sua Gloria in man del nemico.

62. Abbandonò il suo popolo alla spada, e s’adirò contro la sua eredità.

63. Il fuoco consumo i loro giovani, e le loro vergini non ebber canto nuziale.

64. I loro sacerdoti caddero per la spada, e le loro vedove non fecer lamento.

65. Poi il Signore si risvegliò come uno che dormisse, come un prode che grida eccitato dal vino.

66. E percosse i suoi nemici alle spalle, e mise loro addosso un eterno vituperio.

67. Ma ripudiò la tenda di Giuseppe, e non elesse la tribù di Efraim;

68. ma elesse la tribù di Giuda, il monte di Sion ch’egli amava.

69. Edificò il suo santuario a guisa de’ luoghi eccelsi, come la terra ch’egli ha fondata per sempre.

70. Elesse Davide, suo servitore, lo prese dagli ovili;

71. lo trasse di dietro alle pecore lattanti, per pascere Giacobbe suo popolo, ed Israele sua eredità.

72. Ed egli li pasturò secondo l’integrità del suo cuore, e li guidò con mano assennata.

1. Salmo di Asaf. O Dio, le nazioni sono entrate nella tua eredità, hanno contaminato il tempio della tua santità, han ridotto Gerusalemme in un mucchio di rovine;

2. hanno dato i cadaveri del tuoi servitori in pasto agli uccelli del cielo, la carne de’ tuoi santi alle fiere della terra.

3. Hanno sparso il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, e non v’è stato alcuno che li seppellisse.

4. Noi siam diventati un vituperio per i nostri vicini, un oggetto di scherno e di derisione per quelli che ci circondano.

5. Fino a quando, o Eterno? Sarai tu adirato per sempre? La tua gelosia arderà essa come un fuoco?

6. Spandi l’ira tua sulle nazioni che non ti conoscono, e sopra i regni che non invocano il tuo nome.

7. Poiché hanno divorato Giacobbe, e hanno desolato la sua dimora.

8. Non ricordare contro noi le iniquità de’ nostri antenati; affrettati, ci vengano incontro le tue compassioni, poiché siamo in molto misero stato.

9. Soccorrici, o Dio della nostra salvezza, per la gloria del tuo nome, e liberaci, e perdona i nostri peccati, per amor del tuo nome.

10. Perché direbbero le nazioni: Dov’è l’Iddio loro? Fa’ che la vendetta del sangue sparso de’ tuoi servitori sia nota fra le nazioni, dinanzi agli occhi nostri.

11. Giunga dinanzi a te il gemito de’ prigionieri; secondo la potenza del tuo braccio, scampa quelli che son condannati a morte.

12. E rendi ai nostri vicini a sette doppi in seno il vituperio che t’hanno fatto, o Signore!

13. E noi, tuo popolo e gregge del tuo pasco, ti celebreremo in perpetuo, pubblicheremo la tua lode per ogni età.

1.

2. Dinanzi ad Efraim, a Beniamino ed a Manasse, risveglia la tua potenza, e vieni a salvarci!

3. O Dio, ristabiliscici, fa’ risplendere il tuo volto, e saremo salvati.

4. O Eterno, Dio degli eserciti, fino a quando sarai tu irritato contro la preghiera del tuo popolo?

5. Tu li hai cibati di pan di pianto, e li hai abbeverati di lagrime in larga misura.

6. Tu fai di noi un oggetto di contesa per i nostri vicini, e i nostri nemici ridon di noi fra loro.

7. O Dio degli eserciti, ristabiliscici, fa’ risplendere il tuo volto, e saremo salvati.

8. Tu trasportasti dall’Egitto una vite; cacciasti le nazioni e la piantasti;

9. tu sgombrasti il terreno dinanzi a lei, ed essa mise radici, ed empì la terra.

10. I monti furon coperti della sua ombra, e i suoi tralci furon come cedri di Dio.

11. Stese i suoi rami fino al mare, e i suoi rampolli fino al fiume.

12. Perché hai tu rotto i suoi ripari, sì che tutti i passanti la spogliano?

13. Il cinghiale del bosco la devasta, e le bestie della campagna ne fanno il loro pascolo.

14. O Dio degli eserciti, deh, ritorna; riguarda dal cielo, e vedi, e visita questa vigna;

15. proteggi quel che la tua destra ha piantato, e il rampollo che hai fatto crescer forte per te.

16. Essa è arsa dal fuoco, è recisa; il popolo perisce alla minaccia del tuo volto.

17. Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, sul figliuol dell’uomo che hai reso forte per te,

18. e noi non ci ritrarremo da te. Facci rivivere, e noi invocheremo il tuo nome.

19. O Eterno, Iddio degli eserciti, ristabiliscici, fa’ risplendere il tuo volto, e saremo salvati.

1. Per il Capo de’ musici. Sulla Ghittea. Salmo di Asaf. Cantate con gioia a Dio nostra forza; mandate grida di allegrezza all’Iddio di Giacobbe!

2. Intonate un salmo e fate risonare il cembalo, l’arpa deliziosa, col saltèro.

3. Sonate la tromba alla nuova luna, alla luna piena, al giorno della nostra festa.

4. Poiché questo è uno statuto per Israele, una legge dell’Iddio di Giacobbe.

5. Egli lo stabilì come una testimonianza in Giuseppe, quando uscì contro il paese d’Egitto. Io udii allora il linguaggio di uno che m’era ignoto:

6. O Israele, io sottrassi le tue spalle ai pesi, le tue mani han lasciato le corbe.

7. Nella distretta gridasti a me ed io ti liberai; ti risposi nascosto in mezzo ai tuoni, ti provai alle acque di Meriba. Sela.

8. Ascolta, o popolo mio, ed io ti darò degli ammonimenti; o Israele, volessi tu pure ascoltarmi!

9. Non vi sia nel mezzo di te alcun dio straniero, e non adorare alcun dio forestiero:

10. Io sono l’Eterno, l’Iddio tuo, che ti fece risalire dal paese d’Egitto; allarga la tua bocca, ed io l’empirò.

11. Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, e Israele non mi ha ubbidito.

12. Ond’io li abbandonai alla durezza del cuor loro, perché camminassero secondo i loro consigli.

13. Oh se il mio popolo volesse ascoltarmi, se Israele volesse camminar nelle mie vie!

14. Tosto farei piegare i loro nemici, e rivolgerei la mia mano contro i loro avversari.

15. Quelli che odiano l’Eterno dovrebbero sottomettersi a lui, ma la loro durata sarebbe in perpetuo.

16. Io li nutrirei del fior di frumento, e li sazierei di miele stillante dalla roccia.

1. Salmo di Asaf. Iddio sta nella raunanza di Dio; egli giudica in mezzo agli dèi.

2. Fino a quando giudicherete ingiustamente, e avrete riguardo alle persone degli empi? Sela.

3. Fate ragione al misero e all’orfano, rendete giustizia all’afflitto e al povero!

4. Liberate il misero ed il bisognoso, salvatelo dalla mano degli empi!

5. Essi non conoscono né intendono nulla; camminano nelle tenebre; tutti i fondamenti della terra sono smossi.

6. Io ho detto: Voi siete dii, siete tutti figliuoli dell’Altissimo.

7. Nondimeno morrete come gli altri uomini, e cadrete come qualunque altro de’ principi.

8. Lèvati, o Dio, giudica la terra, poiché tutte le nazioni hanno da esser la tua eredità.

1. Canto. Salmo di Asaf. O Dio, non startene cheto; non rimaner muto ed inerte, o Dio!

2. Poiché, ecco, i tuoi nemici si agitano rumorosamente, e quelli che t’odiano alzano il capo.

3. Tramano astuti disegni contro il tuo popolo, e si concertano contro quelli che tu nascondi presso di te.

4. Dicono: Venite, distruggiamoli come nazione, e il nome d’Israele non sia più ricordato.

5. Poiché si son concertati con uno stesso sentimento, fanno un patto contro di te:

6. le tende di Edom e gl’Ismaeliti; Moab e gli Hagareni;

7. Ghebal, Ammon ed Amalek; la Filistia con gli abitanti di Tiro;

8. anche l’Assiria s’è aggiunta a loro; prestano il loro braccio ai figliuoli di Lot. Sela.

9. Fa’ a loro come facesti a Midian, a Sisera, a Jabin presso al torrente di Chison,

10. i quali furon distrutti a Endor, e serviron di letame alla terra.

11. Rendi i loro capi simili ad Oreb e Zeeb, e tutti i loro principi simili a Zeba e Tsalmunna;

12. poiché dicono: Impossessiamoci delle dimore di Dio.

13. Dio mio, rendili simili al turbine, simili a stoppia dinanzi al vento.

14. Come il fuoco brucia la foresta, e come la fiamma incendia i monti,

15. così perseguitali con la tua tempesta, e spaventali col tuo uragano.

16. Cuopri la loro faccia di vituperio, onde cerchino il tuo nome, o Eterno!

17. Siano svergognati e costernati in perpetuo, siano confusi e periscano!

18. E conoscano che tu, il cui nome e l’Eterno, sei il solo Altissimo sopra tutta la terra.

1. Per il Capo de’ musici. Sulla Ghittea. Salmo de’ figliuoli di Kore. Oh quanto sono amabili le tue dimore, o Eterno degli eserciti!

2. L’anima mia langue e vien meno, bramando i cortili dell’Eterno; il mio cuore e la mia carne mandan grida di gioia all’Iddio vivente.

3. Anche il passero si trova una casa e la rondine un nido ove posare i suoi piccini… I tuoi altari, o Eterno degli eserciti, Re mio, Dio mio!…

4. Beati quelli che abitano nella tua casa, e ti lodano del continuo! Sela.

5. Beati quelli che hanno in te la loro forza, che hanno il cuore alle vie del Santuario!

6. Quando attraversano la valle di Baca essi la trasformano in luogo di fonti; e la pioggia d’autunno la cuopre di benedizioni.

7. Essi vanno di forza in forza, e compariscono alfine davanti a Dio in Sion.

8. O Eterno, Iddio degli eserciti, ascolta la mia preghiera; porgi l’orecchio, o Dio di Giacobbe! Sela.

9. O Dio, scudo nostro, vedi e riguarda la faccia del tuo unto!

10. Poiché un giorno ne’ tuoi cortili val meglio che mille altrove. Io vorrei piuttosto starmene sulla soglia della casa del mio Dio, che abitare nelle tende degli empi.

11. Perché l’Eterno Iddio è sole e scudo; l’Eterno darà grazia e gloria. Egli non ricuserà alcun bene a quelli che camminano nella integrità.

12. O Eterno degli eserciti, beato l’uomo che confida in te!

1. Per il Capo de’ musici. Salmo de’ figliuoli di Kore. O Eterno, tu sei stato propizio alla tua terra, tu hai ricondotto Giacobbe dalla cattività.

2. Tu hai perdonato l’iniquità del tuo popolo, hai coperto tutti i loro peccati. Sela.

3. Tu hai acquetato tutto il tuo cruccio, ti sei distolto dall’ardore della tua ira.

4. Ristabiliscici, o Dio della nostra salvezza, e fa’ cessar la tua indignazione contro di noi.

5. Sarai tu adirato contro di noi in perpetuo? Farai tu durar l’ira tua d’età in età?

6. Non tornerai tu a ravvivarci, onde il tuo popolo si rallegri in te?

7. Mostraci la tua benignità, o Eterno, e dacci la tua salvezza.

8. Io ascolterò quel che dirà Iddio, l’Eterno, poiché egli parlerà di pace al suo popolo ed ai suoi fedeli; ma non ritornino più alla follia!

9. Certo, la sua salvezza è vicina a quelli che lo temono, affinché la gloria abiti nel nostro paese.

10. La benignità e la verità si sono incontrate, la giustizia e la pace si son baciate.

11. La verità germoglia dalla terra, e la giustizia riguarda dal cielo.

12. Anche l’Eterno largirà ogni bene, e la nostra terra produrrà il suo frutto.

13. La giustizia camminerà dinanzi a lui, e seguirà la via dei suoi passi.

1. Preghiera di Davide. Inclina l’orecchio tuo, o Eterno, e rispondimi, perché io sono afflitto e misero.

2. Proteggi l’anima mia, perché sono di quelli che t’amano. Tu, mio Dio, salva il tuo servitore che confida in te!

3. Abbi pietà di me, o Signore, perché io grido a te tutto il giorno.

4. Rallegra l’anima del tuo servitore, perché a te, o Signore, io elevo l’anima mia.

5. Poiché tu, o Signore, sei buono, pronto a perdonare, e di gran benignità verso tutti quelli che t’invocano.

6. Porgi l’orecchio, o Eterno, alla mia preghiera, e sii attento alla voce delle mie supplicazioni.

7. Io t’invoco nel giorno della mia distretta, perché tu mi risponderai.

8. Non v’è nessuno pari a te fra gli dèi, o Signore, né vi sono alcune opere pari alle tue.

9. Tutte le nazioni che tu hai fatte verranno ad adorare nel tuo cospetto, o Signore, e glorificheranno il tuo nome.

10. Poiché tu sei grande e fai maraviglie; tu solo sei Dio.

11. O Eterno, insegnami la tua via; io camminerò nella tua verità; unisci il mio cuore al timor del tuo nome.

12. Io ti celebrerò, Signore, Iddio mio, con tutto il mio cuore, e glorificherò il tuo nome in perpetuo.

13. Perché grande è la tua benignità verso me, e tu hai riscossa l’anima mia dal fondo del soggiorno de’ morti.

14. O Dio, gente superba s’è levata contro di me, e una turba di violenti cerca l’anima mia, e non pongono te davanti agli occhi loro.

15. Ma tu, o Signore, sei un Dio pietoso e misericordioso, lento all’ira e grande in benignità e in verità.

16. Volgiti a me, ed abbi pietà di me; da’ la tua forza al tuo servitore, e salva il figliuolo della tua servente.

17. Mostrami un segno del tuo favore, onde quelli che m’odiano lo veggano e sian confusi, perché tu, o Eterno, m’avrai soccorso e consolato.

1. Salmo dei figliuoli di Kore. Canto. L’Eterno ha fondato la sua città sui monti santi.

2. Egli ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe.

3. Cose gloriose son dette di te, o città di Dio! Sela.

4. Io mentoverò l’Egitto e Babilonia fra quelli che mi conoscono: Ecco la Filistia e Tiro, con l’Etiopia: Ciascun d’essi è nato in Sion!

5. E si dirà di Sion: Questo qui e quello là son nati in lei; e l’Altissimo stesso la renderà stabile.

6. L’Eterno iscriverà, passando in rassegna i popoli: Questo è nato là. Sela.

7. E cantando e danzando diranno: Tutte le fonti della mia gioia sono in te.

1. Canto. Salmo dei figliuoli di Kore. Per il Capo de’ musici. Da cantarsi mestamente. Cantico di Heman, l’Ezrahita. O Eterno, Dio della mia salvezza, io grido giorno e notte nel tuo cospetto.

2. Venga la mia preghiera dinanzi a te, inclina il tuo orecchio al mio grido;

3. poiché l’anima mia è sazia di mali, e la mia vita è giunta presso al soggiorno dei morti.

4. Io son contato fra quelli che scendon nella fossa; son come un uomo che non ha più forza.

5. Prostrato sto fra i morti, come gli uccisi che giaccion nella tomba, de’ quali tu non ti ricordi più, e che son fuor della portata della tua mano.

6. Tu m’hai posto nella fossa più profonda, in luoghi tenebrosi, negli abissi.

7. L’ira tua pesa su me, e tu m’hai abbattuto con tutti i tuoi flutti. Sela.

8. Tu hai allontanato da me i miei conoscenti, m’hai reso un’abominazione per loro. Io son rinchiuso e non posso uscire.

9. L’occhio mio si consuma per l’afflizione; io t’invoco ogni giorno, o Eterno, stendo verso te le mie mani.

10. Opererai tu qualche miracolo per i morti? I trapassati risorgeranno essi a celebrarti? Sela.

11. La tua benignità sarà ella narrata nel sepolcro, o la tua fedeltà nel luogo della distruzione?

12. Le tue maraviglie saranno esse note nelle tenebre, e la tua giustizia nella terra dell’oblìo?

13. Ma, quant’è a me, o Eterno, io grido a te, e la mattina la mia preghiera ti viene incontro.

14. Perché, o Eterno, rigetti tu l’anima mia? Perché nascondi il tuo volto da me?

15. Io sono afflitto, e morente fin da giovane; io porto il peso dei tuoi terrori e sono smarrito.

16. I tuoi furori mi son passati addosso; i tuoi terrori m’annientano,

17. mi circondano come acque ogni giorno, mi attornian tutti assieme.

18. Hai allontanato da me amici e compagni; i miei conoscenti sono le tenebre.

1. Cantico di Etan l’Ezrahita. Io canterò in perpetuo le benignità dell’Eterno; con la mia bocca farò nota la tua fedeltà d’età in età.

2. Poiché ho detto: La tua benignità sarà stabile in eterno; nei cieli stessi tu stabilisci la tua fedeltà.

3. Io, dice l’Eterno, ho fatto un patto col mio eletto; ho fatto questo giuramento a Davide, mio servitore:

4. Io stabilirò la tua progenie in eterno, ed edificherò il tuo trono per ogni età. Sela.

5. Anche i cieli celebrano le tue maraviglie, o Eterno, e la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.

6. Poiché chi, nei cieli, è paragonabile all’Eterno? Chi è simile all’Eterno tra i figli di Dio?

7. Iddio è molto terribile nell’assemblea dei santi, e più tremendo di tutti quelli che l’attorniano.

8. O Eterno, Iddio degli eserciti, chi è potente come te, o Eterno? E la tua fedeltà ti circonda da ogni parte.

9. Tu domi l’orgoglio del mare; quando le sue onde s’innalzano, tu le acqueti.

10. Tu hai fiaccato l’Egitto, ferendolo a morte; col tuo braccio potente, hai disperso i tuoi nemici.

11. I cieli son tuoi, tua pure è la terra; tu hai fondato il mondo e tutto ciò ch’è in esso.

12. Hai creato il settentrione e il mezzodì; il Tabor e l’Hermon mandan grida di gioia al tuo nome.

13. Tu hai un braccio potente; la tua mano è forte, alta è la tua destra.

14. Giustizia e diritto son la base del tuo trono, benignità e verità van davanti alla tua faccia.

15. Beato il popolo che conosce il grido di giubilo; esso cammina, o Eterno, alla luce del tuo volto;

16. festeggia del continuo nel tuo nome, ed è esaltato dalla tua giustizia.

17. Perché tu sei la gloria della loro forza; e la nostra potenza è esaltata dal tuo favore.

18. Poiché il nostro scudo appartiene all’Eterno, e il nostro re al Santo d’Israele.

19. Tu parlasti già in visione al tuo diletto, e dicesti: Ho prestato aiuto a un prode, ho innalzato un eletto d’infra il popolo.

20. Ho trovato Davide, mio servitore, l’ho unto con l’olio mio santo;

21. la mia mano sarà salda nel sostenerlo, e il mio braccio lo fortificherà.

22. Il nemico non lo sorprenderà, e il perverso non l’opprimerà.

23. Io fiaccherò dinanzi a lui i suoi nemici, e sconfiggerò quelli che l’odiano.

24. La mia fedeltà e la mia benignità saranno con lui, e nel mio nome la sua potenza sarà esaltata.

25. E stenderò la sua mano sul mare, e la sua destra sui fiumi.

26. Egli m’invocherà, dicendo: Tu sei il mio Padre, il mio Dio, e la ròcca della mia salvezza.

27. Io altresì lo farò il primogenito, il più eccelso dei re della terra.

28. Io gli conserverò la mia benignità in perpetuo, e il mio patto rimarrà fermo con lui.

29. Io renderò la sua progenie eterna, e il suo trono simile ai giorni de’ cieli.

30. Se i suoi figliuoli abbandonan la mia legge e non camminano secondo i miei ordini,

31. se violano i miei statuti e non osservano i miei comandamenti,

32. io punirò la loro trasgressione con la verga, e la loro iniquità con percosse;

33. ma non gli ritirerò la mia benignità, e non smentirò la mia fedeltà.

34. Io non violerò il mio patto, e non muterò ciò ch’è uscito dalle mie labbra.

35. Una cosa ho giurata per la mia santità, e non mentirò a Davide:

36. La sua progenie durerà in eterno, e il suo trono sarà davanti a me come il sole,

37. sarà stabile in perpetuo come la luna; e il testimone ch’è nei cieli è fedele. Sela.

38. Eppure tu l’hai reietto e sprezzato, ti sei gravemente adirato contro il tuo unto.

39. Tu hai rinnegato il patto stretto col tuo servitore, hai profanato la sua corona gettandola a terra.

40. Tu hai rotto i suoi ripari, hai ridotto in ruine le sue fortezze.

41. Tutti i passanti l’han saccheggiato, è diventato il vituperio de’ suoi vicini.

42. Tu hai esaltato la destra de’ suoi avversari, hai rallegrato tutti i suoi nemici.

43. Tu hai fatto ripiegare il taglio della sua spada, e non l’hai sostenuto nella battaglia.

44. Tu hai fatto cessare il suo splendore, e hai gettato a terra il suo trono.

45. Tu hai scorciato i giorni della sua giovinezza, l’hai coperto di vergogna. Sela.

46. Fino a quando, o Eterno, ti nasconderai tu del continuo, e l’ira tua arderà come un fuoco?

47. Ricordati quant’è fugace la mia vita, per qual nulla tu hai creato tutti i figliuoli degli uomini!

48. Qual è l’uomo che viva senza veder la morte? che scampi l’anima sua dal potere del soggiorno de’ morti? Sela.

49. Signore, dove sono le tue benignità antiche, le quali giurasti a Davide nella tua fedeltà?

50. Ricorda, o Signore, il vituperio fatto ai tuoi servitori: ricordati ch’io porto in seno quello di tutti i grandi popoli,

51. il vituperio di cui t’hanno coperto i tuoi nemici, o Eterno, il vituperio che han gettato sui passi del tuo unto.

52. Benedetto sia l’Eterno in perpetuo. Amen, Amen!

Significados: Efraim, Sarai, Edom, Tabor, Hermon.

Você está lendo Salmos na edição RIVEDUTA, Riveduta, em Italiano.
Este lívro compôe o Antigo Testamento, tem 150 capítulos, e 2461 versículos.